I bambini nati nel 2020 saranno esposti ad ondate di calore 7 volte in più rispetto ai nonni

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Il drammatico futuro dei bambini di tutto il mondo alle prese con gli effetti dei cambiamenti climatici nel nuovo report di Save the Children

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Save the Children ha pubblicato un nuovo drammatico rapporto, “Nati in crisi climatica: Perché dobbiamo agire subito per proteggere i diritti dei bambini” che fotografa come sia cambiata la prospettiva dei bambini del passato e di oggi e come quest’ultimi si troveranno ad affrontare le gravi conseguenze dei cambiamenti climatici.

Il report, realizzato in collaborazione con un team internazionale di ricercatori sul clima guidati dalla Vrije Universiteit Brussel (VUB), parla chiaro e presenta dati allarmanti. I bambini nati oggi sono molto più esposti dei loro nonni agli effetti del clima: dovranno affrontare ondate di calore eccessivo in media 7 volte in più rispetto alle persone nate negli anni ’60, saranno colpiti 2,6 volte in più da siccità e 2,8 volte in più da inondazioni oltre che dal doppio degli incendi.

Un vero e proprio allarme che riguarda i bambini ma la cui responsabilità pesa su tutti noi. Come scrive Save The Children:

L’86% delle emissioni globali di CO2 è responsabilità dei paesi più ricchi ma sono i bambini che vivono in quelli a basso e medio reddito e nelle comunità più svantaggiate che saranno colpiti prima e più pesantemente. Gli impatti del cambiamento climatico possono interrompere l’accesso all’assistenza sanitaria e all’istruzione dei bambini più vulnerabili, come nel caso delle bambine penalizzate dalle disuguaglianze di genere, delle popolazioni sfollate o rifugiate, dei bambini disabili e delle popolazioni indigene.

I cambiamenti climatici, quindi, e i loro devastanti effetti avranno conseguenze che andranno ben oltre i problemi ambientali. E, come sempre, a risentirne di più saranno i bambini già svantaggiati, come quelli che vivono nell’Africa subsahariana che dovranno affrontare 2,6 volte più perdite nei raccolti.

Inoltre, alcuni di questi bambini corrono il rischio di dover affrontare più disastri simultaneamente o comunque uno dietro l’altro con l’effetto di trovarsi a rischio povertà a lungo termine. 

C’è però anche una speranza. Si può ancora invertire questa tendenza, a patto di limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi, rispettando quindi l’obiettivo dell’Accordo di Parigi. In questo modo:

l’esposizione aggiuntiva dei neonati attuali alle ondate di calore eccessivo diminuirà del 45%, del 39% per la siccità, del 38% per le inondazioni dei fiumi, del 28% per la perdita dei raccolti e del 10% per la devastazione degli incendi.

Potete scaricare il report completo qui

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Fonte: Save The Children

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Basilio Petruzza ha conseguito la laurea triennale in Lettere, indirizzo Musica e Spettacolo, e la laurea magistrale in Dams, indirizzo Teatro-Musica-Danza. È uno scrittore e blogger, ha pubblicato due romanzi e ha un blog.

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