Gli USA non vogliono che l’Europa metta al bando il famigerato pesticida killer delle api

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Pesticidi della discordia: gli Stati Uniti protestano contro l'Unione europea che vuole limitare l'uso del sulfoxaflor, il controverso pesticida considerato pericoloso per gli insetti impollinatori

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Si riapre il dibattito sulla spinosa questione dei pesticidi, che torna a dividere l’Europa e gli Stati Uniti. La decisione della Commissione Ue di limitare l’uso del sulfoxaflor, famigerata sostanza considerata altamente tossica per le api, non è andata a genio agli Usa. Il motivo? Semplice. Il controverso pesticida è ancora ampiamento utilizzato sul territorio americano e questa limitazione imposta dalle istituzioni europee potrebbe avere ripercussioni nel settore delle importazioni che riguardano i prodotti contaminati.

Qualche settimana fa la Commissione europea aveva annunciato di voler mettere al bando il sulfoxaflor, prodotto dalla multinazionale Corteva, nei campi e in tutte le aree esterne, limitandone quindi l’uso soltanto al chiuso. Una decisione presa per proteggere gli insetti impollinatori, come le api e i bombi, preziosi per la salvaguardia della biodiversità.

I nostri impegni nell’ambito della strategia Farm to Fork e della Strategia per la biodiversità sono chiari: i pesticidi chimici dannosi saranno vietati o il loro uso sarà limitato – aveva dichiarato la commissaria per la sicurezza alimentare dell’Ue Stella Kyriakides – Le conclusioni scientifiche dell’Efsa dimostrano che l’uso esterno del sulfoxaflor può essere dannoso per i bombi e le api solitarie. Bisogna agire ora per limitare il suo uso solo all’interno.

Anche se il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi non era riuscito a raggiungere la maggioranza qualificata necessaria per approvare la proposta, la Commissione europea ha fatto sapere che andrà avanti adottando nelle prossime settimane il regolamento che limiterà l’uso del sulfoxaflor.

Gli Usa temono di non poter più esportare i prodotti su cui viene impiegato il sulfoxaflor

A questa decisione gli Stati Uniti hanno reagito mandando una lettera di denuncia, in cui spiegano le loro perplessità legate alle conseguenze sulle esportazioni, all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), che è chiamata ad approvare la restrizione. Tuttavia, come riferito dalla rete paneuropea EURACTIV, un funzionario della Commissione ha precisato che la la proposta non prevede una modifica dei livelli massimi di residui applicabili (LMR), ovvero le tracce di pesticidi che possono essere tollerate perché non costituiscono un pericolo per la salute umana.

“Quindi, non influirà immediatamente sul commercio di prodotti agricoli” ha spiegato il funzionario, aggiungendo che è prevista la possibilità che gli Stati membri concedano periodi di transizione per l’immissione sul mercato e l’utilizzo delle scorte esistenti di prodotti fitosanitari contenenti sulfoxaflor per usi esterni.

Secondo Martin Dermine, responsabile della politica ambientale e sanitaria di Pesticide Action Network Europe la decisione di limitare l’uso del sufoxaflor potrebbe creare un precedente e portare a nuove limitazioni anche per un pesticida che fa parte della stessa categoria: il flupiradifurone, sul quale l’EFSA si è già espressa, avvertendo che potrebbe rivelarsi nocivo per le api selvatiche.

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Fonti: Commissione UE/Euractiv 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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