Sai quanta plastica puoi risparmiare smettendo di acquistare ed eliminando l’acqua in bottiglia?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Abbiamo invaso terra e mare con la nostra plastica ma è ora di fare un deciso passo indietro. Possiamo iniziare subito con un’azione semplicissima: smettere di acquistare acqua in bottiglia. In questo modo non solo risparmieremo in termini di risorse ambientali ma anche il nostro portafoglio ringrazierà. E se bevete acqua frizzante… abbiamo la soluzione che fa per voi.

Libera Terra

Quasi mai acquistare acqua minerale è davvero necessario e, ora più che mai, considerando il grande inquinamento da plastica generato dall’utilizzo di questo materiale, è arrivato il momento di fare cambiamenti drastici. Possiamo iniziare eliminando il più possibile l’usa e getta, partendo proprio dalle bottiglie d’acqua di plastica.

Inquinamento da plastica: la situazione in Italia

È importante riflettere su alcuni dati che riguardano il nostro Paese, l’Italia, che – forse non lo sapete – è il maggiore consumatore in Europa di acqua in bottiglia. Ciò significa che in discarica finiscono, ogni anno, circa 11 miliardi di bottiglie di plastica in Pet (alcune delle quali provengono però anche da altre bevande confezionate).

Il dato da considerare (come riporta il report di GreenpeaceL’insostenibile peso delle bottiglie di plastica”) è che circa 7 miliardi di queste bottiglie non vengono riciclate e rischiano quindi di finire nell’ambiente e nei mari.  

Secondo i dati Censis del 2018 (ma il trend è in crescita dagli anni ‘80), in Italia si bevono in media 206 litri di acqua minerale pro-capite all’anno. Riuscite ad immaginare a quante bottiglie corrispondono? Oltre 130 a persona (se consideriamo quelle da 1,5 litri), tutta plastica che potremmo tranquillamente risparmiare. Come? Semplicemente evitando di acquistare l’acqua.

Perché smettere di comprare acqua in bottiglia di plastica

Sono davvero tanti i motivi per smettere subito di acquistare acqua nelle bottiglie di plastica. Vi elenchiamo i principali:

  • Danni ambientali: la plastica non è un materiale biodegradabile e dato che non sempre viene smaltita e riciclata nel modo corretto, tende ad inquinare pesantemente la nostra terra e gli Oceani. Uno studio dello scorso anno ha scoperto che acquistare acqua in bottiglie di plastica comporta danni ambientali 3.500 volte superiori rispetto a scegliere invece l’acqua del rubinetto.
  • La plastica è pericolosa per gli animali: la plastica che finisce in mare è molto pericolosa per le specie acquatiche (e non) che rischiano di ingerirla o rimanere impigliate in alcuni sui pezzi.
  • Le bottiglie di plastica devono essere trasportate e contribuiscono all’emissione di CO2: noi le troviamo pronte da acquistare al supermercato, ma quanti chilometri hanno dovuto percorrere le bottiglie di plastica prima di arrivare sulle nostre tavole? Sempre troppi, considerando che possiamo usare l’acqua del rubinetto, risparmiando queste emissioni inquinanti.
  • Le bottiglie di plastica mal conservate possono rilasciare sostanze chimiche nocive: non tutti sanno che, in particolare se mal conservate (ad esempio esposte per lungo tempo al sole), le bottiglie di plastica possono rilasciare sostanze potenzialmente pericolose che poi ingeriamo bevendo l’acqua.
  • Le bottiglie di plastica riciclata rilasciano molte più sostanze chimiche pericolose: erroneamente si pensa che le bottiglie in plastica riciclata siano migliori, anche sotto il punto di vista della salute. Non è affatto così: un recente studio ha scoperto che le bottiglie di plastica riciclata rilasciano molte più sostanze chimiche pericolose rispetto a quelle in PET vergine
  • Non comprando acqua in bottiglia si risparmia: è evidente che non acquistando acqua in bottiglia ma bevendo quella del rubinetto possiamo risparmiare (quanto è variabile dal numero di cassette d’acqua che si acquistano mensilmente).
  • Le bottiglie di plastica non si possono riutilizzare: a differenza di quello che molti credono, le comuni bottiglie di plastica non si possono usare più volte come se fossero una borraccia. Si tratta di prodotti usa e getta e come tali andrebbero trattati. Possono infatti diventare ricettacolo di batteri o rilasciare sostanze nocive.
  • Non abbiamo bisogno dell’acqua minerale: pubblicità e slogan ci hanno fatto credere di aver bisogno di bere acqua minerale. Nella realtà, la maggior parte delle persone può tranquillamente bere acqua del rubinetto e in questo modo si eviterà anche un consumo di plastica non necessario.
  • L’acqua nelle bottiglie di plastica ha una data di scadenza: probabilmente non sapete che, a differenza dell’acqua che sgorga dal rubinetto, quella imbottigliata ha una data di scadenza. Ovviamente non è l’acqua a scadere, ma il fatto che questa sia racchiusa nella plastica per troppo tempo la espone ad alcuni rischi ed è per questo che va consumata entro un certo periodo.
  • Può contenere microplastiche: l’acqua venduta nelle bottiglie di plastica può contenere questo materiale in dimensioni piccolissime. Parliamo appunto delle microplastiche, la cui diffusa presenza nell’acqua in bottiglia è stata recentemente confermata da un test condotto in Francia dall’associazione Agir pour l’Environnement.

Come evitare di comprare l’acqua in bottiglia 

Beviamo dunque, ogni volta che ne abbiamo l’opportunità, l’acqua del rubinetto.

E se vogliamo l’acqua frizzante?” vi starete domandando. La soluzione è offerta da SodaStream che vi dà l’opportunità di avere acqua gassata, ottenendola direttamente da quella che sgorga dal rubinetto delle vostre case.

In un recente sondaggio condotto dall’azienda, si è visto che questo tipo di proposta viene apprezzata particolarmente proprio perché evita l’acquisto di acqua in bottiglia, con evidenti vantaggi ambientali. 

Scegliere un gasatore consente infatti di consumare molta meno plastica, grazie all’uso di bottiglie riutilizzabili fornite insieme al dispositivo. Ma non è certo l’unico vantaggio.

Perché scegliere un Gasatore Domestico Sodastream

Scegliere un gasatore domestico SodaStream, infatti:

  • evita di dover trasportare pesanti casse
  • permette di personalizzare il livello di frizzantezza dell’acqua a seconda dei propri gusti
  • consente di risparmiare lo spazio che occuperebbero le casse d’acqua in casa

Uno strumento che apprezzerete particolarmente anche perché è in grado di rendere la vostra famiglia perfettamente autonoma in quanto ad autoproduzione di acqua gassata. 

Non sprecherete neanche elettricità (e di questi tempi è un ulteriore punto a favore non da poco), dato che i sistemi di gasatura offerti da SodaStream, oltre ad essere facili da utilizzare, funzionano senza l’ausilio di energia elettrica.

In conclusione, se amiamo l’acqua frizzante e abbiamo a cuore l’ambiente – oltre che per i tanti altri buoni motivi che vi abbiamo elencato sopra – optiamo per l’autoproduzione in casa. L’acqua con le bollicine possiamo poi sempre portarla con noi con l’aiuto di una borraccia, conservarla nelle bottiglie Soda Stream o ancora utilizzarla per realizzare le nostre bevande gassate preferite.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Per suggerimenti, storie o comunicati puoi contattare la redazione all'indirizzo redazione@greenme.it

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook