“Quasi 1 milione di persone beve acqua contaminata”: lo studio sui nitrati provenienti dagli allevamenti intensivi spagnoli

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I nitrati sono naturalmente presenti nell'acqua, ma la loro concentrazione può essere aumentata dalle attività umane. Diverse sono le fonti umane di azoto e, quindi, di nitrati per le acque destinate al consumo umano, anche se la principale fonte di contaminazione delle falde acquifere è l'eccessivo utilizzo di fertilizzanti azotati e di fertilizzanti organici derivanti dall’attività zootecnica. I nitrati in eccesso che non vengono utilizzati dalle piante possono raggiungere le acque superficiali, oppure infiltrarsi nel suolo e raggiungere le falde acquifere sotterranee

Ci sono i bestiami e i troppi fertilizzanti alla base dell’eccesso i nitrati presenti nell’acqua potabile. E questo non solo in Italia, ma anche in Spagna dove, secondo un nuovo rapporto, l’acqua di alimentazione conterrebbe livelli di nitrati pari o superiori ai 50 mg per litro. Dato che va ben oltre i livelli reputati sicuri per considerarla potabile.

A dirlo è lo studio della ONG spagnola Ecologistas en Acción, che ha effettuato analisi in 197 Comuni arrivando alla conclusione che ad essere colpiti sono soprattutto le popolazioni dei piccoli centri, in cui continuano a crearsi sempre più allevamenti intensivi, e che almeno un milione di persone beve acqua inquinata da nitrati.

Secondo quanto si legge nel rapporto, l’eccessiva presenza di nitrati porterebbe alla formazione di due tipi di sostanze: nitriti e composti N-nitroso. Nel caso dei nitriti, il consumo di acqua che li contiene può portare a un aumento anomalo della concentrazione sanguigna di metaemoglobina (la metaemoglobinemia), specie nei bambini di età inferiore ai sei mesi.

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Secondo Ecologistas en Acción, tutto è dovuto alle macro-fattorie che spuntano come funghi e all’uso di fertilizzanti nell’agricoltura irrigua.

Un inquinamento idrico che nasce dalla proliferazione di macro-allevamenti intensivi e nell’uso massiccio di fertilizzanti azotati in agricoltura, soprattutto nell’irrigazione, che inoltre non smette di crescere, legalmente e illegalmente, scrivono. La Spagna risulta essere il più grande esportatore mondiale di carne di maiale, ma il problema non sono solo i suini.

Dai dati snocciolati dalla ONG, a Puebla de la Reina, nell’area di Badajoz nella Spagna sud-occidentale, mentre gli abitanti sono appena 710, i capi di bestiame registrati sono 876.448 di cui quasi 846 mila di pollame. Ad Almazán, Soria, a fronte di 5.411 abitanti, i maiali superano i 121 mila capi. Il 90% dei comuni che ha registrato un eccesso di nitrati ha meno di 500 abitanti, ma anche città e paesi con una popolazione significativa presentano lo stesso problema come Sagunto, vicino Valencia, o Manacor sull’isola di Maiorca.

nitrati spagna

©Ecologistas en Acción

 

Già l’anno scorso la Commissione europea aveva fatto ricorso contro la Spagna per non aver rispettato la direttiva sul trattamento delle acque urbane. Ora, i dati del rapporto corrispondono ai controlli sulla qualità dell’acqua effettuati dal Ministero della Salute nel 2021, ma fatti solo nel 62,8% delle aree di approvvigionamento. I Comuni interessati, quindi, potrebbero essere molti di più.

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Per questo, la ONG ha chiesto al Ministero della Transizione Ecologica e della Sfida Demografica di adottare le misure necessarie per correggere la situazione attuale.

La replica

Ma c’è chi ha da ridire. Si tratta del consiglio comunale di Almazán che in una nota assicura che tutte le analisi effettuate, sia nel 2021 che nel 2022, dimostrerebbero l’alta qualità dell’acqua potabile in tutti i parametri analizzati.

Il rapporto realizzato da Ecologistas en Acción – dicono – non è conforme alla realtà e non fa altro che allarmare la popolazione. Ad Almazán, l’acqua potabile non ha mai superato i livelli consentiti di nitrati, e vengono forniti i dati delle analisi del 2021 e del 2022. Qui l’acqua è di alta qualità, e sebbene il range consentito arrivi fino a 50 mg/litro, in nel nostro caso ci muoviamo in parametri tra 7 e 9 mg/litro No3.

Ma non solo le analisi negli ultimi anni sono state corrette, “ma da quando sono disponibili registrazioni, nella città di Almazán non si è mai verificato un problema di contaminazione dell’acqua da nitrati o da altri parametri.

Inutile allarme sociale, secondo loro quindi. Fatto rimane che qui, da queste parte, gli allevamenti intensivi continuano ad essere troppi.

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Fonte: Ecologistas en Acción

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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