Sai cos’è un mulinello? Riconoscerlo ti potrebbe salvare la vita al lago! Cosa fare e cosa NON fare assolutamente

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I mulinelli sono pericolosi vortici che si formano nei laghi. Scopriamo come nascono e, soprattutto, come riuscire a liberarsi dalla potente velocità del mulinello sia al lago sia al mare

Che sia al mare o al lago, quando si fa il bagno in acqua occorre prestare massima attenzione alle correnti e ai venti. Così se nelle acque marine ci si può imbattere  ai in quelle che vengono definite Rip Current o correnti di risacca, nei laghi il rischio è quello di imbattersi nei cosiddetti mulinelli.

Si tratta di un fenomeno che csi verifica a seguito di una tempesta lacustre, ossia quando i venti si innalzano lo specchio d’acqua, apparentemente tranquillo, diventa mosso o addirittura molto mosso.

In questo modo possono formarsi i mulinelli, vale a dire vortici in grado di risucchiare tutto ciò che si trova vicino o in prossimità.

Leggi anche: Sai cos’è una corrente di risacca? Riconoscerla ti potrebbe salvare la vita al mare

Come si formano i mulinelli

Oltre al vento che si innalza a seguito di tempeste lacustri, il mulinello si può formare anche a causa di:

  • corsi d’acqua visibili o sommersi che entrano o fuoriescono dal lago
  • l’esistenza di ostacoli al flusso in determinate direzioni
  • spostamenti d’acqua da un bacino idrico all’altro
  • gli effetti delle correnti d’aria sullo strato superficiale
  • l’escursione termica tra i vari strati di fluido, la stessa velocità delle acque e dei venti rispetto alla Terra in rotazione (la cosiddetta forza di Coriolis) influenzano il verificarsi e l’intensificarsi di quest’evento naturale.

Cosa fare (e cosa no) se si finisce in un mulinello

Se ci si imbatte in un mulinello la prima cosa da fare è mantenere la calma, ed evitare di agitarsi per non peggiorare la situazione. La seconda cosa da NON fare assolutamente è quella di nuotare verso riva per tentare di contrastarlo.

Ciò che invece possiamo fare è nuotare parallelo alla riva, per riuscire ad uscire dalla corrente, oppure restare in posizione verticale, pedalare muovendo gambe e braccia simultaneamente, in modo da dare al corpo un movimento rotatorio uguale a quello del mulinello.

Un’altra soluzione, che vale per i più esperti, è prendere aria e poi andare sott’acqua verso il centro del mulinello dove la velocità è minore, per poi nuotare lateralmente ed uscire dalla potenza del vortice.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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