Contrordine! Revocato il divieto di balneazione nelle spiagge della Romagna, ma è davvero sicuro fare il bagno?

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Dopo pochissimo tempo dal diramato allarme (solo stamattina ne avevamo dato notizia), le analisi aggiuntive di Arpae sull'Escherichia Coli avrebbero dato esiti tranquillizzanti e, dopo appena 24 ore, tutto sarebbe rientrato. E viene da chiederci se davvero possiamo stare sicuri

Valgono di più 10, 100, 1000 turisti che vengono a fare il bagno o la loro salute? Certo è che suona un po’ strano il divieto emesso e poi rientrato nel giro di un giorno appena. La balneazione in riviera romagnola torna a essere sicura perché i valori dell’Escherichia coli risultano già ampiamente nella norma e già da oggi i vari sindaci potranno emanare l’ordinanza di revoca del divieto di balneazione.

La soglia limite del batterio, infatti, che è di 500 cfu per 100 ml di acqua, raggiunge oggi al massimo 135, ma nella maggior parte degli ultimi prelievi effettuati da Arpae non supera i 20-30 o anche meno, come spiegato sul sito della Regione Emilia-Romagna.

Prossima rilevazione, come da programma, il prossimo 22 agosto, si legge ancora.

Praticamente a partita giocata.

Quanto alle cause dei dati anomali registrati, il motivo – dicono dalla Regione – sarabbe da collegarsi alle temperature superiori ai 40° per più giorni. Ciò ha influito su di un innalzamento della temperatura del mare, che ha visto improvvise mareggiate dopo un lungo periodo di calma. A ciò si è aggiunta la scarsa ventilazione e la siccità, con un apporto idrico dei fiumi al mare estremamente ridotto.

Si è comunque trattato di un evento straordinario che, in base alle serie storiche, difficilmente potrà ripetersi, soprattutto d’ora in avanti con progredire della stagione estiva.

Ma siamo sicuri? Quel che sappiamo è che una infezione da Escherichia coli la si può contrarre attraverso l’acqua o del cibo contaminati. Sono particolarmente rischiosi gli alimenti come la frutta e la verdura, poiché consumati spesso crudi, il latte non pastorizzato e la carne cruda.

I sintomi:

  • diarrea anche mista a sangue
  • crampi addominali
  • vomito
  • nausea

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Fonte: Regione Emilia-Romagna

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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