Semi di lino: come utilizzarli

semi lino

I semi di lino sono sempre più conosciuti e utilizzati… è ormai risaputo che fanno benissimo e hanno grandi proprietà, utili in particolare a regolarizzare le funzioni intestinali e a fornire preziosi Omega 3. Non a caso Gandhi diceva: “Ovunque i semi di lino divengano un cibo comune tra la gente, lì ci sarà una salute migliore“. Dei tanti benefici dei semi di lino ne abbiamo già parlato nell’articolo sui semi della salute ma visto che c’è un po’ di generale perplessità riguardo al loro utilizzo, ho pensato di scrivere questo post per fare un po’ di chiarezza…

Semi di lino triturati

Innanzitutto una cosa essenziale da sapere è che mangiare i semi di lino così interi, ad esempio nell’insalata, non ha molto senso. L’involucro di questi semi è molto resistente e il nostro sistema digerente non è in grado di scalfirlo, di conseguenza le proprietà che sono interne a questi piccoli semini non possono essere utilizzate dal nostro organismo. Risultato? I semi di lino passano nel nostro intestino ed escono pari pari come sono entrati … capite bene l’inutilità. Ecco perché è importante invece triturare prima dell’utilizzo questi piccoli semini in modo tale da poter approfittare di tutte le loro proprietà. Si possono triturare con un minipimer o, se avete tempo, con il metodo tradizionale del mortaio che richiede maggiore pazienza ma è migliore. Sarebbe sempre consigliabile farlo al momento: li trito e li utilizzo! Perché i semi di lino tendono ad irrancidire facilmente e quindi a perdere le proprietà. Se proprio volete avvantaggiarvi il lavoro potete tenerli triturati e chiusi in un barattolino di vetro in frigorifero per un paio di giorni. Lo stesso vale per l’olio: deve stare sempre in frigorifero, diffidate da quegli oli di lino che nei supermercati trovate fuori a temperatura ambiente.

Semi di lino in acqua per una notte

C’è però un caso in cui è buona cosa utilizzare i semi di lino interi, ed è per favorire un riequilibro delle funzioni intestinali in caso di stipsi. Se avete questo problema prendete una manciatina di semi di lino e lasciateli in ammollo per una notte intera coperti. Il giorno dopo noterete che l’acqua è diventata gelatinosa (i semi di lino infatti sono ricchi di mucillagini) a questo punto bevete il composto o, se preferite, filtrate prima i semini e poi bevete solo l’acqua residua. In questo caso non è tanto importante sfruttare le capacità nutrienti dei semi di lino ma piuttosto la loro capacità di creare massa all’interno dell’intestino favorendo l’evacuazione.

Come alternativa all’uovo

Se siete vegani o intolleranti a questo alimento potete utilizzare i semi di lino per le vostre preparazioni culinarie al posto delle uova, basta triturarli e unirli a un po’ d’acqua. I piccoli semini riusciranno infatti a mantenere compatto il composto che state preparando.

Su greenMe si è parlato anche del gel ai semi di lino, ottimo ricostituente per i capelli: leggete la ricetta qui.

Alla prossima

Francesca

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