Dieta dei gruppi sanguigni: realtà o fantascienza?

dieta gruppi sanguigni

La dieta dei gruppi sanguigni è una teoria alimentare elaborata e diffusa dal naturopata americano Peter d’Adamo, autore di diversi libri tra cui “L’alimentazione su misura” in cui spiega nel dettaglio di cosa si tratta e come seguirla. Anche in Italia questo punto di vista viene attivamente portato avanti da diversi medici o naturopati, tra i quali il più famoso è senza dubbio il dottor Mozzi.

Ma in cosa consiste? Beh, la proposta di D’Adamo è decisamente originale e accattivante dato che considera il gruppo sanguigno come base e chiave per raggiungere la salute ottimale. Il gruppo sanguigno a cui apparteniamo sarebbe infatti l’impronta genetica che ci caratterizza e che dovremmo seguire il più fedelmente possibile. Nel sangue sarebbe scritto cosa possiamo o non possiamo mangiare (in base alle potenzialità del nostro sistema digerente), di quale attività fisica abbiamo bisogno e delle piante di cui ci possiamo servire (in base alle caratteristiche del nostro sistema immunitario).

Per elaborare questa teoria si parte da molto lontano… i gruppi sanguigni infatti sono nati in diverse epoche storiche ed è proprio tenendo conto di questo che d’Adamo stila un profilo per ogni gruppo comprensivo di un elenco di alimenti divisi in 3 categorie: benèfici (ovvero dei veri e propri farmaci-alimenti); indifferenti, cibi che servono a saziare e mantenere il giusto apporto calorico; e da evitare, ovvero gli alimenti nocivi per quel particolare gruppo sanguigno.

Ogni gruppo, dunque, ha una sua storia e determinate specificità, vediamole sinteticamente…

GRUPPO 0 – IL CACCIATORE/RACCOGLITORE

Secondo d’Adamo è il gruppo più antico, comparso in Africa circa 40mila anni fa quando gli uomini erano appunto cacciatori e si nutrivano oltre che di carne anche di semi e radici che raccoglievano. Il tipo 0 è dotato di un buon sistema immunitario e apparato digerente, punto debole invece è la tiroide che è tendenzialmente rallentata. Per quanto riguarda l’alimentazione consigliata D’Adamo scrive “le persone con gruppo sanguigno di tipo 0 stanno bene seguendo una dieta ricca di proteine animale e un programma di attività fisica intensa (…) Non tollerano bene i prodotti caseari e i cereali“. Via libera dunque a carni magre e pesce ma anche a frutta e verdura. Questo gruppo deve evitare la sedentarietà e praticare un’attività fisica regolare e intensa.

GRUPPO A – L’AGRICOLTORE

Secondo la teoria di D’Adamo “le persone di tipo A si sentono meglio seguendo una dieta vegetariana, eredità tramandata dai loro antenati che erano diventati stanziali, contadini e poco aggressivi…“. Si tratta quindi di un metabolismo esattamente opposto a quello del tipo 0, il gruppo A ha infatti un apparato digerente fragile e lo stesso vale per il suo sistema immunitario. Ottiene benefici praticando attività di tipo distensivo e rilassante, come lo yoga. Per quanto riguarda la dieta dovrebbe evitare carne, grano, latte e derivati favorendo invece un’alimentazione a base di legumi, verdure, frutta fresca e secca, semi oleosi e cereali.

GRUPPO B – IL PASTORE E IL NOMADE

La dieta del gruppo B è molto bilanciata ed include una grande varietà di alimenti“. Si tratta quindi di un soggetto a cui si addice una dieta onnivora a tutti gli effetti. L’alimentazione consigliata da D’Adamo a questo gruppo sanguigno comprende infatti molti cibi: carni magre (pollo escluso), pesce, verdure a foglia verde, frutta. Per quanto riguarda l’attività fisica, al gruppo B è consigliato uno sport moderato come nuoto, bicicletta o arti marziali.

GRUPPO AB – IL MODERNO O L’ENIGMATICO

Si tratta del gruppo sanguigno più giovane apparso circa 1000 anni fa e che possiede solo il 2-5% della popolazione. Alcune caratteristiche sono simili al gruppo A, altre al gruppo B, è chiamato da D’Adamo l’enigmatico proprio per la difficoltà di definirlo con precisione. Per quanto riguarda l’alimentazione questo gruppo dovrebbe limitare il consumo di carne rossa, insaccati e pasta prediligendo invece pesce, latticini, ortaggi, grassi vegetali, frutta e bevande come tè e caffè. Attività fisica consigliata: yoga, tai chi, bicicletta, tennis o nuoto.

Non voglio dare giudizi di valore (dato che non conosco approfonditamente l’argomento) anche se non nascondo che questo tipo di classificazione mi lascia un po’ perplessa. Resta il fatto però che molte persone seguendo questo tipo di dieta mostrano grande soddisfazione e buoni risultati (sarà che per quasi tutti i gruppi vengono esclusi glutine e latticini, le due grandi intolleranze dei nostri giorni?). Personalmente posso dirvi, sarà un caso, che faccio parte del gruppo A e da quando sono passata alla dieta vegetariana (per tutt’altri motivi!) ho visto scomparire parecchi piccoli disturbi. Di contro però non consiglierei a nessuno di avere un’alimentazione ricca di proteine animali come quella che dovrebbe seguire il gruppo 0.

Sarei curiosa di sapere le opinioni di chi ha seguito questo regime alimentare, se vi va raccontateci la vostra esperienza nella zona commenti!

Alla prossima

Francesca

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