Nuove etichette energetiche per gli elettrodomestici: come leggerle e a quale “vecchia” lettera corrispondono

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Ormai dal 1° marzo sono in vigore le nuove etichette energetiche per gli elettrodomestici. Pensate per garantire maggiore chiarezza e uniformità nelle scale di efficienza energetica, esse dovrebbero comunicare a noi consumatori più facilmente quanto un prodotto sia “amico” dell’ambiente in termini di prestazioni

Da pochi mesi, molti di noi lo avranno già notato, sugli elettrodomestici le etichette sono leggermente cambiate. Sono entrate in vigore le nuove etichette energetiche europee, con le quali verranno introdotte classi di consumo facili da riconoscere su tutti i principali elettrodomestici in vendita.

In questo modo, è più facile scegliere l’elettrodomestico più efficiente. Inoltre, esse presenteranno anche il codice QR. Basterà inquadrarlo col proprio smartphone per accedere alla pagina web del database europeo EPREL,  per conoscere ogni aspetto dell’elettrodomestico e verificare i dati riportati nell’etichetta, compresi quelli sui consumi energetici e le caratteristiche tecniche.

L’introduzione di nuove etichette energetiche è stata dettata da una sempre maggiore diffusione di prodotti con ottime performance dal punto di vista del consumo energetico tanto da “superare” la scala di efficienza energetica pre-esistente e richiedendo il ricorso alle classi “estese” come per esempio “A+++ -40%”.

Per questo, l’Ue ha deciso di rivedere la vecchia classificazione rendendola più adatta ai prodotti ma soprattutto più facile da capire. Le nuove etichette energetiche riguardano frigoriferi e congelatori domestici, lavatrici e lavasciuga, lavastoviglie, TV e display, sorgenti luminose (queste ultime a partire dal 1° settembre 2021). Per tutte le altre categorie come condizionatori d’aria, asciugatrici, aspirapolvere l’introduzione della nuova etichetta è prevista a partire dal 2022.

Come leggere le nuove etichette

Nella nuova etichetta energetica si torna alla classificazione da A a G eliminando quindi i “+” per una più immediata lettura. Ciò ha comportato una vera e propria rimappatura delle classi che apparentemente può apparire come un declassamento del prodotto. Ad esempio, un elettrodomestico che nella vecchia etichetta era classificato come A+++ potrebbe trovarsi, nella nuova versione, in classe C.

Ciò non significa che improvvisamente è diventato meno efficiente: i consumi e la sua efficienza sono identici A cambiare è solo la classificazione, che diventa più severa a favore di una maggiore chiarezza e confrontabilità tra prodotti.

Come fare dunque a capire se quella che abbiamo davanti è una nuova etichetta? Semplice, basta vedere se in alto a destra è presente il QR Code che è la principale novità, dal punto di vista grafico. In questa fase di transizione non sarà difficile trovare due etichette, la vecchia e la nuova. Vediamo nel dettaglio come si presenta la nuova etichetta energetica e quali sono i dati e le specifiche indicate che ci possono aiutare nell’acquisto di un nuovo elettrodomestico.

Un altro elemento di novità è l’introduzione della classe di emissione sonore (da A a D), che va ad aggiungersi al livello delle emissioni sonore espresso in dB, dove A indica un valore minore di 30 dB e D maggiore o uguale a 42 dB.

Dobbiamo innanzitutto sapere che le etichette non sono tutte uguali ma ogni elettrodomestico ha la sua quindi tutti i frigoriferi, per fare un esempio, presenteranno una classificazione comune, che indicherà specifiche caratteristiche, diverse da quelle delle lavatrici, e rese più chiare da specifici simboli.

Cosa è indicato sulla nuova etichetta energetica frigoriferi e congelatori

1. QR Code
2. Classe di efficienza energetica (A-G)
3. Consumo di energia in kWh/anno (nuovi standard)
4. Volume totale dei comparti del congelatore
5. Volume totale dei comparti del frigorifero
6. Emissioni sonore e classi di emissioni sonore

Gli apparecchi per la refrigerazione domestica sono oggi classificati con una scala che va dalla classe D fino alla A+++. Questo criterio tiene conto del consumo energetico, del volume totale dei comparti e di altri fattori. La nuova etichetta energetica invece prevede per frigoriferi e congelatori una scala dalla classe G (la meno efficiente) fino alla A (la più efficiente), con l’informazione sul consumo energetico espresso in kWh/anno misurato secondo i nuovi standard europei.
Si potranno conoscere anche i dati sulle emissioni sonore dB(A) re 1pW e sulla classe di emissioni sonore (A-D), per comprendere la reale rumorosità dell’apparecchio in modo più trasparente e chiaro. Rimangono invariate le informazioni sul tipo di frigorifero e il principio di funzionamento.

Cosa è indicato sulla nuova etichetta energetica lavatrici

1. QR Code
2. Classe di efficienza energetica (A-G)
3. Consumo di energia in kWh per 100 cicli di lavaggio (nuovi standard)
4. Capacità di carico massima
5. Durata modalità Eco 40-60 a pieno carico
6. Consumo di acqua in litri per ciclo di lavaggio
7. Emissioni sonore e classi di emissioni sonore
8. Classe di efficienza della funzione centrifuga

In questo caso, le novità riguardano l’eliminazione delle vecchie classi, dalla A+++ alla D passando dalla G (la meno efficiente) alla A (la più efficiente). Il consumo viene rilevato con nuovi criteri di misurazione, analizzando il dispendio energetico in kWh per ogni 100 cicli di lavaggio.

Corrispondenza tra le lettere delle vecchie e nuove etichette

Purtroppo non è possibile stabilire a priori e in maniera sistematica a quale lettera della vecchia etichetta corrisponde la nuova. Sono infatti cambiati anche gli standard per valutare l’efficienza e il risparmio energetico garantito dagli elettrodomestici. L’unico punto in comune riguarda le lettere/combinazioni, che sia in passato che oggi sono sempre 7:

  • Prima: da A+++ a D
  • Oggi: da A a G

Fonti di riferimento: Europa, European Commission

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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