Indossare gli abiti senza stirarli, la nuova sfida del web che fa bene all’ambiente #iononstiro

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Probabilmente tanti di voi già da tempo hanno abbandonato nello sgabuzzino il ferro da stiro, oggetto da tirare fuori solo nelle occasioni importanti. Sono ancora numerose però le persone che stirano con una certa frequenza e proprio per convincerle a smettere subito (o quanto meno a ridurre) è nata la campagna #iononstiro che sta diventando virale sul web.

In realtà l’idea è nata in Colombia già lo scorso anno ma è tornata ora popolare visto che l’argomento risparmio energetico è più che mai attuale. La campagna propone quindi di fare un piccolo ma importante gesto a favore dell’ambiente, appunto quello di ridurre (o eliminare del tutto) l’uso del ferro da stiro.

In effetti non ci pensiamo, ma ogni volta che stiriamo utilizziamo energia e in molti casi questo non è affatto necessario. Ci rendiamo responsabili quindi di un certo spreco oltre che dell’emissione di gas inquinanti nell’atmosfera. Indossare abiti non proprio perfetti può diventare quindi un sistema concreto per dare il nostro piccolo contributo per la tutela del pianeta.

Naturalmente la campagna ha raccolto molti consensi ma anche qualche critica da chi proprio non riesce a concepire l’idea di uscire indossando abiti non stirati (considerando questo un gesto di poco rispetto verso se stessi o gli altri). C’è poi chi ritiene il non stirare un mezzo non davvero risolutivo per ridurre il consumo energetico e di conseguenza le emissioni.

In effetti però, se ci pensiamo, l’idea di avere abiti stirati è qualcosa che è strettamente legato alla cultura e alla moda. Ora però, diversi marchi noti, hanno lanciato capi di abbigliamento volutamente stropicciati, di conseguenza dovremmo evitare di farci troppi problemi anche quando usciamo con magliette e pantaloni “naturalmente stropicciati” perchè abbiamo scelto di non stirare per motivi ambientali o anche solo per mancanza di tempo o voglia.

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Tra l’altro esistono diverse strategie per non andare in giro completamente sgualciti e, allo stesso tempo, non sprecare l’energia (e il tempo) che richiede stirare. Primo consiglio utile è quello di stendere bene, appendendo magliette, pantaloni e gonne su grucce o stampelle, avendo prima cura di sbattere bene gli indumenti in modo da togliere le pieghe formate con il lavaggio. Altri consigli utili li trovate qui.

Coloro che per primi hanno promosso la campagna contro l’uso del ferro, sottolineano che non stirare per un anno equivale a piantare sette alberi o ad avere sette veicoli in meno in circolazione. Oltre a non sprecare energia, tra l’altro, si producono meno rifiuti come quelli dei contenitori di plastica dell’acqua distillata o degli spray e prodotti vari che si utilizzano per stirare più facilmente.

Ma non ci sono solo vantaggi in termini ecologici, pensiamo ad esempio a quello economico (stirare per un’ora costa almeno 2 euro ma spesso la spesa è più alta) o al guadagno in termini di tempo e salute. Vi abbiamo elencato i tanti vantaggi di smettere di stirare in un articolo e anche gli indumenti e le altre cose che è proprio inutile stirare.

Insomma, liberiamoci tutti dalla schiavitù del ferro da stiro: consumare meno energia è di gran moda! Partecipiamo alla campagna utilizzando l’hashtag #iononstiro

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Francesca Biagioli

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