Fotovoltaico: -5% di riscaldamento grazie ai pannelli solari sul tetto

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Quello del titolo non è l’ultimo slogan pubblicitario di un’azienda di pannelli solari, ma il risultato di una ricerca condotta da Jan Kleissl, professore di ingegneria ambientale all’UC Jacobs School of Engineering di San Diego. Secondo lo studio di Kleissl e del suo team, il ritorno economico diretto (energia risparmiata) e indiretto (vendita dell’energia in eccesso) è sì il vantaggio principale di installare un impianto fotovoltaico, ma non l’unico. I pannelli solari, infatti, garantiscono anche una discreta percentuale di isolamento termico sia d’estate che d’inverno.

Nello specifico, una stanza al di sotto di un tetto coperto di pannelli solari può avere una temperatura fino a 5 gradi fahrenheit inferiore rispetto alla stessa stanza sotto un tetto privo di pannelli. Il perché è presto detto: da un lato ogni singolo modulo è in grado di trattenere una buona quantità di calore, dall’altro l’intercapedine che di solito si viene a creare tra la copertura e i pannelli stessi, crea un tunnel d’aria che evita il surriscaldamento dell’edificio, e, di conseguenza, delle stanze interne. Il tutto si traduce in un taglio sul costo del condizionatore di circa il 5%.

Non solo: un identico risparmio è possibile ottenerlo anche d’inverno, poiché – sempre secondo Kleiss & co. – i pannelli solari sarebbero in grado di rilasciare poco a poco il calore accumulato, a patto, s’intende, che ci sia stato un minimo di irraggiamento durante il giorno. Un po’ quello che avviene nelle vecchie case di campagna, dove i muri esterni fungono da isolante termico sia nella bella che nella brutta stagione.

Il team è ora impegnato nella messa a punto di un software in grado di elaborare diverse variabili (superficie esposta, tempo di esposizione, irraggiamento medio, ecc) per restituire il calcolo esatto del risparmio in bolletta. Di sicuro una bella scoperta… anche per i produttori di pannelli solari!

Roberto Zambon

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