Fotovoltaico: a San Francisco i pannelli solari si comprano in stile Gruopon con [email protected] Work

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[email protected]. È questo l’indirizzo email a cui i fortunati abitanti di San Francisco e dintorni scriveranno per partecipare all’acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico. La risposta non sarà però il solito preventivo, ma un “buono” promozionale che si attiverà al raggiungimento di almeno altri 20 aderenti. Si chiama [email protected] Work ed è un programma di acquisto integrato uguale in tutto per tutto a quella dei cosiddetti “groupon”, coupon di gruppo che permettono a chi compra di strappare un prezzo ultraconveniente rispetto a quello di mercato.

A promuovere l’affare non è però l’omonima azienda lanciata nel mercato del web appena tre anni fa e già diventata un fenomeno mondiale. La volontà di promuovere uno stile di vita più sostenibile è invece del Dipartimento dell’Ambiente di San Francisco, in base a un accordo con la società fornitrice di pannelli solari SolarCity, con sede a San Mateo (California). Di lei vi avevamo già parlato in un recente articolo, a proposito di un accordo con Google Inc. per la creazione di un fondo da 280 milioni di dollari.

Gli affari evidentemente vanno a gonfie vele, se è vero come è vero che l’ammontare complessivo del maxi-sconto sarà di alcune centinaia di migliaia di dollari. Il programmaha dichiarato il capo del Dipartimento dell’Ambiente Melanie Nutterdarà alle aziende l’opportunità di acquistare i pannelli in blocco, pagandoli in leasing per abbassare il costo iniziale o con un prestito. Secondo uno studio condotto dal dipartimento, infatti, ciò che cittadini e aziende indicano come il maggior ostacolo per accedere all’energia solare è proprio il costo.

Per questo, ha spiegato Nutter, gli investitori possono anche beneficiare di una concessione federale che copre il 30% dei costi di un’impianto solare entro la fine dell’anno. Avessimo fatto anche noi una politica più accorta – invece di sbandierare un insostenibile 55% di incentivi fiscali – potremmo ora prendere esempio e provare a fare lo stesso. Purtroppo, la realtà è che ci tocca rimanere con il fiato sospeso per sapere di quanto saranno non gli incentivi, ma i tagli agli incentivi.

Anche se, a onor del merito, va detto che anche in Italia, sono tante le iniziative per i gruppi di acquisto fotovoltaici frutto dell’iniziativa di associazioni o piccole amministrazioni locali

Roberto Zambon

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