zeolite

Zeolite. Grazie a questo speciale minerale dalla struttura cristallina microporosa, saremo in grado di riscaldare le nostre abitazioni in modo del tutto ecologico. Ed è pronta per il mercato italiano la prima pompa di calore alimentata proprio da zeolite ed acqua. Si chiama zeoTHERM ed è stata presenta oggi dal produttore tedesco Vaillant.

Una sorta di minerale miracoloso quello della zeolite, caratterizato da una gran quantità di volumi vuoti interni ai cristalli. E tale particolare configurazione permette al minerale di rilasciare energia termica. Per questo, dopo anni di studio e dopo i primi prototipi, la zeolite è stata integrata all'interno di un sistema ibrido, zeoTHERM, formato da una serie di collettori solari, da un bollitore bivalente e da una pompa di calore a gas ad assorbimento in comunicazione con un pacco ermetico contenente 50 chilogrammi di zeolite.

Dopo i primi test, effettuati nelle abitazioni tedesche, il dispositivo adesso è sbarcato nel mercato del nostro paese e, secondo i suopi produttori è in grado di generare calore ininterrottamente per circa 300 anni.

zeoTERM è stato pensato per sfruttare la capacità delle zeoliti (letteralmente "pietre che bollono"), in grado di assorbire acqua o altre sostanze a basso peso molecolare e rilasciarle una volta riscaldate. Inoltre, la particolarità della zeolite di assorbire il vapore acqueo dall'atmosfera le consente anche di trattenere l'acqua all'interno della sua struttura porosa e scaldarla fino ad una temperatura di 80° C, convertendo la sua energia cinetica in energia termica. L'energia che avvia questo processo di assorbimento, nel dispositivo, viene fatta coinvogliare da tre collettori solari termici integrati alla pompa di calore zeoTHERM.

Secondo i produttori, le nuove pompe di calore a gas zeolite/acqua consumano oltre un terzo in meno di energia delle caldaie a gas a condensazione, ma al tempo stesso hanno un rendimento energetico certificato fino a 135%, ossia il 150% in più rispetto ai modelli a condensazione.

Nel corso di un'intervista rilasciata a Business People, il responsabile italiano di Vaillant, Gherardo Magri, ha spiegato che grazie ad una simile soluzione si potrebbe riuscire a ridurre del 30% le emissioni di CO2 prodotte dalle attuli caldaie: "Senza tirare in ballo le più recenti innovazioni tecnologiche, per ottenere una riduzione immediata del 30% delle emissioni, basterebbe sostituire il parco caldaie esistenti, con prodotti a condensazione, tecnologia ormai standard per tutti i nuovi impianti. Con un passo in più potremmo combinare tecnologia a condensazione e pannelli solari. Oppure, ancora meglio, scegliere un sistema dotato di pompa di calore che riduce le emissioni di CO2 del 60%".

I vantaggi per l'ambiente sono stati quantificati dagli stessi produttori, secondo i quali, ad esempio, sostituendo gli attuali sistemi di riscaldamento con le caldaie a zeolite in un centro come Milano si eviterebbero all'atmosfera 150mila tonnellate di CO2.

Niente di futurisco. Per una volta è realtà, ed è a portata di mano.

Francesca Mancuso

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