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Si è appena conclusa a Torino la XXIV edizione di Restructura, il salone-evento per l’edilizia e l’architettura e noi di greenMe.it siamo andati a cercare tra gli espositori le idee e le soluzioni che possono cambiare la natura energetica della nostra casa, senza stravolgerla. Del resto, non di solo risparmio energetico è fatta l’evoluzione sostenibile della nostra abitazione. Ma anche di riduzione delle inefficienze strutturali e di miglioramento del comfort.

La vulgata che spesso ci ha accompagnato fino a oggi, ha diffuso la convinzione che per risparmiare e allineare le mura domestiche agli standard edilizi fosse sufficiente installare pannelli fotovoltaici sul tetto e magari munirsi di un solare termico con cui compensare alle spese delle utenze. I 450 espositori giunti a Torino da tutto il Nord Italia presentano invece una molteplicità di opportunità con cui agire sulla casa senza svuotare il portafoglio e nel contempo aumentando il valore complessivo dell’immobile.

1) Vetro cellulare

Partiamo dalle fondamenta. O meglio dalle pareti sottostanti i pavimenti che, specie se la casa si trova al primo piano, diventano portatrici dell’umidità proveniente dal sottosuolo. Un’ottima soluzione isolante è rappresentata dal vetro cellulare, materia derivata per oltre il 60% da bottiglie di vetro riciclate, stagno al vapore e all’acqua. Si presenta sotto forma di pannelli sottili che possono essere immersi nel cemento fresco o nella ghiaia (ne sono sufficienti 30 cm). Contribuisce all’efficienza energetica della casa per circa 0,04 e 0,05 W/mK

2) Pavimenti radianti

pavimenti_radianti

Risalendo su per le componenti della casa arriviamo ai pavimenti. A questi, in genere, viene associata esclusivamente la figura del piastrellista (o del parquettista). Nuova è invece la professione degli installatori di pavimenti radianti a bassa temperatura. Si tratta di serpentine tubolari concentriche, distribuite una adiacente all’altra, su tutta la superficie che trasportano acqua a una temperatura adeguata a mantenere costante il rapporto tra la temperatura del corpo umano e quella dell’ambiente domestico. In inverno, l’acqua viaggia a 30-40°C per avere pavimenti a 24 -27°C mentre in estate si muove a 15 per avere una temperatura interna di circa 20°C. Il benessere è molteplice e sentito innanzitutto dal corpo che così è a contatto con ambienti di circa dieci gradi inferiori alla temperatura esterna e non sente sbalzi di calore avvicinandosi/allontanandosi da un calorifero o entrando/uscendo da casa con grande vantaggio per le vie respiratorie. Rilevante è anche il risparmio sulla bolletta poiché il calore non si disperde in alto come accade con il moto induttivo provocato dai termosifoni ma rimane ad altezza uomo. Si calcola che si può arrivare fino a 25-20% di risparmio sulla spesa di combustibile.

3) Sonde geotermiche

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Una valida alternativa per rifornire di calore l’acqua usata per riscaldare la casa o per lavare può essere rappresentata dalle sonde geotermiche. Installate tramite perforazione a circa 50 – 200m nel sottosuolo consentono di sfruttare l’elevata temperatura della terra abbassando notevolmente i carichi elettrici domestici. La caldaia si trasforma in una pompa di calore che si regola a secondo della temperatura esterna registrata ed è associata a un accumulatore. In questo modo si diventa indipendenti dalle oscillazioni del petrolio per affidarsi alle costanti della natura eliminando canne fumarie e controllo dei fumi.

4) Infissi

Passiamo ora agli infissi. Per colpa degli spifferi e della qualità dei vetri, una buona parte della partita contro la dispersione del calore interno si gioca attorno alle finestre. Le ultime generazioni in materia hanno notevolmente migliorato i valori di trasmittanza dell’aria (consentendone l’entrata ma non l’uscita) e della luce. In alcuni casi, il calore rimane intrappolato nel vetro per evitare i classici effetti di condensa.

5) Fibra di cellulosa per l'isolamento termico

Ma le stesse pareti sono spesso superfici scarsamente reattive alle temperature esterne perché poco isolanti e traspiranti. In sempre più casi, il suggerimento fornito da molti bioarchitetti va nella direzione della fibra di cellulosa. Questa materia, interamente ricavata dal riciclo dei giornali, viene inserita nelle intercapedini tramite un sistema di insufflaggio realizzato attraverso fori di 30mm. Migliora la capacità termica della casa e la qualità abitativa poiché non rilascia sostanze nocive nel lungo periodo.

6) Sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC)

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A fronte di una casa perfettamente isolata però può accadere che si creino più facilmente condizioni favorevoli alla muffa. Le motivazioni sono facilmente riconducibili alla difficoltà quotidiana di areare le case come un tempo capitava di fare alle casalinghe. Per consentire dunque la conservazione di un microclima ideale può essere utile far installare un sistema di ventilazione meccanica controllata (V.M.C.) . Si tratta di una scatola posta al soffitto che permette di mettere in contatto le arie, interna e esterna, al fine di favorire lo scambio naturale delle temperature, specie nelle ore notturne. Svegliarsi la mattina potrebbe non essere più associato alla sensazione di fastidio alle vie respiratorie come spesso succede.

7) Lightway

Accade poi che la casa non sia bene esposta alla luce e che dunque alta sia la richiesta energetica di lampadine. Lightway è un nuovo sistema di lucernario tubolare che prende il sole dall’esterno attraverso un sistema di superfici concavo e lo conduce al centro della stanza. Il vantaggio sull’umore e sulle utenze è immediato.

8) Tetto

Arriviamo infine al tetto. Croce e delizia di chiunque debba restaurarlo ma anche opportunità da un punto di vista energetico. Sempre più diffusi sono i sistemi di copertura alternativi alle tegole costituiti da pannelli sandwich in lamiera metallica già coibentati con poliuretano o lana di roccia. Consentono una migliore qualità del sottotetto, nonché una maggiore garanzia di impermeabilità.

9) Sistemi fotovoltaici

Infine i sistemi fotovoltaici . Sempre più sottili, sempre più efficienti, sempre più garantiti. Rappresentano l’oggetto “civetta” dei complessi sistemi per migliorare l’efficienza energetica della casa, ma anche uno dei numerosi possibili interventi che possono essere realizzati attorno a un’abitazione.

Per evitare di compiere la scelta sbagliata perché indotti dalla moda o da un amico è necessario quindi procedere attraverso oculati passaggi: una preventiva analisi della propria casa con dettaglio sulla qualità dei muri, sul grado di dispersione energetica e sul rapporto tra condizioni di installazione, costi dell’investimento e ritorno economico è quindi indispensabile per poter operare in modo consapevole. (A tal proposito leggi anche diagnosi energetica fai-da-te)

10) Buon senso

Resta sempre valido il decimo consiglio. Il buon senso. Quello che fa indossare un maglione in più in inverno invece di tenere temperature tropicali per indossare t-shirt. Quello che ci fa preferire piatti caldi invece che semifreddi a novembre. Quello che ci fa attaccare il tubo della lavastoviglie all’acqua calda invece che alla fredda.

Pamela Pelatelli

Leggi anche Diagnosi energetica fai da te: come rimediare al consumo energetico in casa

Leggi anche 5 consigli per una ristrutturazione di casa sostenibile

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