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Quando intendiamo acquistare una nuova casa, generalmente guardiamo l’estetica e lo stato dell’immobile, le condizioni degli ambienti, la qualità delle rifiniture, la presenza di servizi e la vicinanza dell’immobile al posto di lavoro. Ma siamo davvero sicuri che questo basti questo per avere la certezza di comprare un immobile di qualità? No! Mai come adesso l'efficienza energetica diventa un criterio da tenere in considerazione per l'acquisto di un immobile. Ecco allora un decalogo in dieci punti, stilato appositamente dagli architetti dello studio Archingegno e dedicato a chi intende acquistare una casa sicura e di qualità.

1) Controllare le dispersioni termiche
La prima operazione da fare è controllare la termografia con una termocamera, che permette di evidenziare i punti critici in cui avvengono le dispersioni termiche dell’edificio e confrontarla con la sua “certificazione energetica”. Solo in questo modo potremo sapere se l’appartamento che ci piace tanto è anche ben isolato oppure no.
2) Quantità di temperatura dispersa o accumulata
È importante stabilire la quantità di temperatura che -in termini di flusso termico - viene dispersa o accumulata dall’abitazione. Si misura con un termo flussimetro, che permette di stilare un rapporto sulle caratteristiche effettive dell’immobile.
3) Condensa interstiziale
Tra le operazioni da fare e i controlli da effettuare, è importante verificare il tasso di umidità relativa con un igrometro, che è in grado di evidenziare anche i livelli di condensa interstiziale, un valore che deve essere equivalente al 55%.

4) Isolamento acustico
Prima di acquistare una nuova casa, è importante effettuare un controllo sul potere fono isolante dell’edificio, soprattutto per quanto riguarda le pareti che collegano divisioni interne e tamponamenti esterni dell’edificio. Lo strumento che si usa in questi casi è il fonometro integratore analizzatore.
5) impianto elettrico
Controllate che l’impianto elettrico dell’immobile sia a norma. Per essere sicuri di questo, dovete avere la Dichiarazione di Rispondenza alle norme, che omologa a tutti gli effetti l’impianto elettrico. La certificazione deve essere rilasciata dal tecnico abilitato, con un sistema integrato per il collaudo degli impianti elettrici conforme alla normativa della CEI.
Se avete già fatto la proposta di acquisto, avete tutto il diritto di verificare che l’impianto elettrico sia a norma, pena il possibile annullamento del contratto di vendita.
6) impianto idraulico
Prima di acquistare una casa, è opportuno controllare lo stato e la rispondenza dell’impianto idraulico, analizzando lo schema di progetto (che deve essere rilasciato dall’impresa costruttrice) e confrontando questa prima verifica con quella del collaudo acustico.
7) gas Radon
Non vorrete mica acquistare una casa e scoprire poi che vivete nella radioattività? Se volete comprare un immobile collocato nei piani bassi (fino al 2 piano), controllate la presenza di gas Radon, con gli appositi rilevatori “Kodalpha” passivi.
8) campi elettromagnetici;
Verificate la presenza di campi elettromagnetici permanenti (come cabine elettriche, tralicci ad alta tensione, telefonia cellulare, ecc.), con l’apposito rilevatore di campi elettromagnetici. In questo modo eviterete brutte sorprese per la salute.
9) Strutture portanti;
Controllate il progetto, la relazione e il collaudo statico dell’immobile che volete acquistare ed effettuate indagini con il localizzatore di armature e sclerometro digitale integrato. In caso di terremoti, questi piccoli accorgimenti potrebbero fare la differenza.
Regola numero 10: dispersioni di temperatura e rumori dalle finestre.
Prima di firmare la proposta d’acquisto, verificate le dispersioni di temperatura e i rumori dalle finestre e dai suoi cassonetti. È un’operazione che si fa con la termocamera e il termoflussimetro, che misurano le condizioni termiche, mentre il fonometro misura l’acustica delle finestre e dell’intero edificio.

In Italia esistono leggi che tutelano i consumatori nell'acquisto di una casa.” spiega l'Architetto Giuseppe Magistretti - lo stesso che ha progettato "l'Uovo di Struzzo con gli occhi di mosca“. Il problema è che solo in pochi ne sono a conoscenza. Gli operatori del settore immobiliare evitano volutamente di dare spiegazioni sulle caratteristiche dei sistemi costruttivi” continua Magistretti “per cui non si capisce perché queste informazioni non vengano trasmesse al consumatore. L’arma di difesa sarebbe dotare l’edificio di un libretto tecnico, che l’acquirente esigerà all’atto del compromesso. Naturalmente le indagini proposte dal Decalogo hanno dei costi ma, se nel corso delle operazioni di verifica emergeranno vizi e patologie costruttive, sarà consequenziale creare un contenzioso che andrà a risarcire ampliamente le spese sostenute”.

Verdiana Amorosi

In mancanza di questi strumenti ci può essere utile leggere l'articolo sulla diagnosi energetica fai-da-te.

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