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Ormai si sa, gli elettrodomestici e le apparecchiature elettroniche consumano molto anche quando sono in modalità stand-by. Ma ce ne sono alcune che consumano più delle altre? Ebbene sì! È il caso di fotocopiatrici, decoder, router e alcuni televisori, che si sono aggiudicati i primi posti nella black list delle apparecchiature che consumano di più anche quando sono a riposo. È quanto emerge dallo studio presentato ieri da EERG (Gruppo End-use efficiency che fa riferimento al Dipartimento di Energetica del Politecnico di Milano, che effettua ricerche sull’efficienza energetica) alla fiera di Rimini, in occasione di Key Energy ed Ecomondo 2010.

L’analisi – resa nota ieri durante il convegno intitolato “I prodotti che consumano energia (EuP): ricerca e sviluppi futuri verso gli obiettivi di efficienza" - ha preso in considerazione circa 6.000 prodotti europei, per verificare se fosse stata effettivamente applicata la direttiva europea (in vigore da gennaio 2010) che obbliga le aziende ad installare una modalità di accensione rapida, il cui consumo non deve superare il watt, e deve rimanere tra 1 e 2 watt in modalità standby. Dai risultati dei test emerge che l'80% dei prodotti analizzati non risulta in regola.

Ma "lucina rossa" delle apparecchiature elettroniche, i cosiddetti "vampiri" allentano la presa e vanno verso la maggiore efficienza energetica anche se ancora c'è tanto da lavorare. Oltre alle fotocopiatrici, ai decoder e ai router – tra gli elettrodomestici a bassa resa – troviamo anche i televisori, specie quelli al plasma, che pur risultando in regola con le norme europee, sono risultati comunque energivori in quanto consumano in modo proporzionale alla loro superficie; in sostanza più sono grandi, più consumano energia. Oggi in Europa le TV sono mediamente di 37 pollici, contro i 32 di qualche anno fa.

La direttiva europea, in vigore da gennaio, nel 2013 sarà più stringente e prevede un dimezzamento complessivo obbligatorio a mezzo watt per tutti i prodotti in modalità standby" – ha commentato Andrea Rossetti del Politecnico di Milano.

Da sottolineare poi il racconto di Fabrizio Allavena, manager di Intertek, multinazionale inglese della certificazione: "In America nel marzo scorso si è scoperto che molte aziende avevano introdotto, grazie all'autocertificazione, molti prodotti che poco avevano a che fare con efficienza e ambiente - ha detto Allavena. - Per evitare questi casi è attivo ora Energy Star, una sorta di marchio di garanzia sul risparmio energetico".

I risultati dello studio presentati a Key Energy saranno presto disponibili al sito www.selina-database.eu, mentre una comparazione ragionata dei prodotti sarà visitabile al sito www.eerg.it. Il nostro consiglio rimane quello di "ammazzarli prima i vampiri" spegnendo completamente tutti gli apparecchi quando non vengono usati.

Verdiana Amorosi


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