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Un sensore in grado di accendere e spegnere le luci di casa semplicemente entrando e uscendo dalla stanza. E che non costa una fortuna perché si adatta agli impianti di illuminazione preesistenti. Una bella novità in termini di risparmio domestico e comodità.

State rientrando in casa carichi di borse della spesa e, dopo aver faticato non poco ad aprire il portone, brancolate nel buio, non riuscendo a trovare l’interruttore della luce. Oppure siete dei distratti cronici, siete usciti di fretta e avete lasciato qua e là qualche lampadina accesa. Ecco, proprio in casi come questi, avere a disposizione un sensore che, captando il movimento, accenda o spenga le luci delle nostre abitazioni, potrebbe davvero fare la differenza.

La gestione intelligente dell’illuminazione domestica è una sfida già raccolta da diversi brand, per venire incontro alle grandi e piccole difficoltà quotidiane e per migliorare l’efficienza delle nostre abitazioni, aiutandoci a consumare solo l’energia che effettivamente ci occorre. In questa continua ricerca di soluzioni smart, l’ultimo prodotto a sbarcare sul mercato, in ordine di tempo, è il Philips Hue Motion Sensor, un sensore in grado di captare il movimento ad una distanza di quasi cinque metri e all’interno di un angolo di 100 gradi, facendo accendere di conseguenza le luci della stanza in cui è posizionato.

Non si tratta di una novità in senso assoluto (altri marchi hanno già sperimentato e stanno sperimentato l’uso di rilevatori di movimento) ma è la prima volta che un prodotto di questo tipo si integra con un sistema di illuminazione intelligente pre-esistente. Il sensore in questione, infatti, che dovrebbe essere commercializzato negli Stati Uniti dal prossimo ottobre, ad un costo di circa 40 dollari, è stato studiato per andare ad integrare Philips Hue, una linea di lampadine led e prodotti per l’illuminazione della casa che già permette di impostare luci di durata e intensità differente in stanze diverse e in diversi momenti della giornata.

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Secondo chi lo ha già sperimentato, il rilevatore di movimento della Philips può essere configurato in modo da collegarsi a singole lampadine o a tutte le luci di una stanza ed incorpora un sensore di luce, in modo da riuscire a distinguere il giorno dalla notte e non far accendere le luci quando non è necessario. Grazie ad una apposita app, inoltre, è possibile impostare intensità e scenari di illuminazione diversi a seconda della stanza in cui ci si trova e del momento della giornata (ad esempio, luci più fredde di giorno e più morbide e soffuse di notte), oltre a stabilire un tempo massimo di inattività oltre il quale le luci si spengono automaticamente.

Il sensore di movimento può essere posizionato in qualsiasi punto della casa, sopra ad un mobile o avvitato ad una parete, e si alimenta con 2 batterie AAA, della durata di circa 2 o 3 anni, a seconda della frequenza di utilizzo.

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Un altro piccolo passo avanti, insomma, per rendere le nostre case sempre più intelligenti, tecnologiche ed efficienti.

Lisa Vagnozzi 

Photo credits

 

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