Collettore Scalda acqua sanitario a pannelli solari

Non bisogna per forza rivoluzionare la nostra casa o spendere un capitale per cominciare a risparmiare i soldi sulla bolletta contribuendo, in più, a proteggere l'ambiente. Un modo semplice e più accessibile per cambiare, è quello di investire in uno scalda acqua sanitario.

Secondo il Laboratorio di Energia Solare dell’Università del Wisconsin una famiglia di quattro persone utilizza in media per scaldare l’acqua, 6400 Kwatt/ora di energia elettrica all'anno, rilasciando otto tonnellate di CO2. Molto di più di un’ automobile che ne consuma, in media “solo” due tonnellate.

A differenza dell’elettricità per la quale occorrono i pannelli fotovoltaici, l’acqua calda sanitaria per il riscaldamento degli ambienti si produce con i pannelli solari termici. Essi trasferiscono il calore del sole all’acqua che scorre al loro interno.

Gli scalda-acqua solari sono molto affidabili e possono lavorare in qualsiasi clima. Ce ne sono di diversi tipi, compresi quelli con pompe, “a circolazione forzata”, e quelli cosiddetti “a circolazione naturale”, che ne sono privi e sono consigliati nelle aree meridionali, dove non esistono significativi fenomeni di gelo. Gli impianti a circolazione forzata sono adatti invece quando i collettori hanno dimensioni maggiori, dove ci sono sistemi centralizzati per il riscaldamento o in zone molto fredde dove il circuito del collettore va riempito con liquido antigelo.

Esistono poi impianti combinati per il riscaldamento dell'acqua calda e degli ambienti, anche se l’irraggiamento disponibile durante la stagione di riscaldamento è molto minore che in estate. Per questo, sarebbe meglio optare per questa soluzione nei casi in cui siano già state realizzate altre misure per il risparmio energetico (per esempio adeguata coibentazione termica) o se si prevede un sistema di riscaldamento a bassa temperatura.

Scalda acqua sanitario montato sul tetto di una casa

I costi per dotarsi di uno scalda acqua solare sono piuttosto abbordabili: vanno dai 1000 ai 3500 euro dilazionabili e detraibili dalle tasse approfittando delle agevolazioni offerte dalle attuali norme che incentivano il solare. Ma soprattutto una spesa che si ammortizza facilmente considerato il risparmio sulle bollette di gas o elettricità. Navigando su Internet è possibile farsi un'idea delle varie marche e modelli disponibili tra i quali scegliere quello che più adatto alle vostre esigenze (e alle vostre tasche).

Se così non dovesse essere o potete sempre decidere di frequentare un corso di autocostruzione del vostro collettore solare termico o provare direttamente a costruirvelo da soli con materiali riciclati. L’effetto ottenuto sarà analogo a quello di un pannello solare, con l'unica differenza che sfrutterete oggetti di recupero e che lo avrete fatto con le vostre mani. Tutto ciò che vi occorre è: la griglia esterna di un frigorifero, alcuni listelli di legno, un ampio foglio di alluminio, un pezzo di vetro, nastro isolante, due contenitori per l'acqua, qualche metro di tubo di gomma dello spessore del tubo di metallo della griglia, un vecchio zerbino di gomma. Provare per credere.

Per saperne di più sugli Impianti solari termici, scarica l’apposito manuale.

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