Una buona notizia per i consumatori italiani. Dal 1° gennaio ci sarà una riduzione del -3,0% della bolletta dell'elettricità e del -0,3% quella del gas della famiglia-tipo. Lo ha deciso l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico nell'aggiornare le condizioni di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il primo trimestre 2015.

Per l'elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (aprile 2014-marzo 2015) sarà di 513 euro, con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (aprile 2013- marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del -6% circa, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro.

Nel dettaglio, da ottobre, il prezzo di riferimento dell'energia elettrica per il cliente tipo sarà di 18,72 centesimi di euro per kilowattora tasse incluse. E sarà così suddiviso:

• 8,57 centesimi di euro (pari al 45,78% del totale della bolletta) per i costi di
approvvigionamento dell'energia e commercializzazione al dettaglio;
• 4,35 centesimi di euro (23,24%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.
• 3,29 centesimi di euro (17,58 %) per i servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura);
• 2,51 centesimi di euro (13,40%) per le imposte che comprendono l'IVA e le accise.

elettr calo

Perché le bollette scendono? La riduzione per l'energia elettrica nel prossimo trimestre è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l'acquisto della "materia energia" e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento), compensato in parte dall'aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete - da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi - e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema.

Per il gas la lieve riduzione, comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali, riflette le recenti aspettative sui prezzi all'ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell'ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perché relative a consegne invernali, spiega l'Authority. Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell'Autorità, sono infatti legate anche le condizioni della tutela gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l'andamento dei prezzi all'ingrosso.

Ma il Codacons ricorda come, tuttavia, il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni.

"Dal 2004 ad dicembre 2014 – denuncia il Presidente Carlo Rienzi - le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del +39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a +470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas). Per questo è necessario operare per giungere ad una sensibile riduzione delle bollette in favore degli utenti, abbattendo la tassazione che pesa per il 36% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%".

Roberta Ragni

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