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Vischio, molto più di una pianta sotto cui baciarsi a Natale. Curiosità, proprietà e come coltivarla

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Al di là della tradizione natalizia di baciarsi sotto il vischio, scopri la magia, le curiosità e come coltivare in vaso o in giardino questa pianta  

Il vischio, insieme alla stella di natale e l’agrifoglio, è tra le piante più rappresentative del periodo natalizio. Regalarlo o riceverne uno è simbolo di buona fortuna e amore ma, dietro il suo romanticismo dovuto alla famosa tradizione del bacio, questa pianta nasconde magia e mistero. Non è un caso che venga usato spesso da Panoramix – il venerabile druido di Asterix – per le sue pozione magiche. (LEGGI anche: Baciarsi sotto il vischio: ecco da dove nasce la tradizione di Capodanno)

Già dai Celti veniva considerato un dono del cielo. Sebbene sia diffusa l’idea del vischio come pianta ornamentale, il suo uso si estende anche all’erboristeria e alla fitoterapia. Ufficialmente conosciuto come Viscum album, è una pianta sempreverde emiparassita; ovvero una semi-parassita, in grado di compiere la fotosintesi, “rubando” nutrienti e sali minerali dagli alberi che la ospitano. Generalmente cresce su pioppi, querce, tigli, olmi, meli e pini.

Le bacche sono nocive per l’uomo – ma anche per cani e gatti – e innocue e assai gradite agli uccelli. La sua tossicità, provocata dalla presenza di viscumina, non risiede solo nelle bacche, ma anche nel resto della pianta.

Alcune curiosità sul vischio

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  • Secondo una leggenda cristiana, in principio, il vischio era un albero, e fu con il suo legno che si costruì la croce su cui morì Gesù; per questo fu condannato a perdere la sua autonomia e trasformato nella pianta semi – parassita che ora conosciamo.
  • Nella serie Asterix, Panoramix – il druido del villaggio – raccoglie spesso del vischio nella foresta per usarlo come ingrediente delle sue pozioni magiche.
  • Nel poema epico l’Eneide, si pensa che sia proprio il vischio il “Ramo d’Oro” che permette a Enea di discendere nell’Ade. Il colore dorato verrebbe dall’aspetto che assume quando viene reciso.
  • Charles Dickens nel suo romanzo “Il circolo Pickwick” pubblicato nel 1836, fa riferimento per la prima volta alla tradizione del bacio sotto il vischio.

Sinergia tra il vischio e il mondo animale

Madre natura ha pensato a tutto, anche alla condizione semi–parassitaria del vischio. Durante l’inverno, le sue bacche sono un nutrimento importante che garantisce la sopravvivenza di alcune specie. Gli uccelli contribuiscono con la diffusione, gli insetti l’impollinazione e alcuni animali ne limitano la propagazione, evitando così che possa uccidere il suo anfitrione. 

I semi di vischio non possono liberarsi da soli dalla pianta e per questo motivo, per la sua diffusione, dipende da uccelli come le capinere e i beccofrusoni, che si nutrono nella stagione fredda delle sue bacche liberandone i semi appiccicosi. Il ruolo dell’impollinazione viene ricoperto da insetti attivi anche in inverno. Invece, animali come le lumache, ne limitano la diffusione mangiando gli embrioni in germoglio. Sinergia perfetta!

Benefici del vischio 

Fin dall’antichità, il vischio era usato per le sue numerose proprietà curative, non a caso possiamo trovarlo nei trattati di medicina dei druidi e dei greci. Ecco alcune delle sue principali proprietà:

Riduce lo stress

Svolge un’efficace azione sedativa nei casi di agitazione nervosa e lenisce i dolori causati da cefalee.

Antinfiammatorio naturale

Applicato localmente ha un potente effetto antinfiammatorio che allevia i dolori reumatici e gli attacchi acuti della sciatica.

Aiuta ad abbassare i valori della pressione arteriosa

Il vischio è una delle piante più efficaci contro l’ipertensione arteriosa: è capace di regolare il metabolismo dei trigliceridi, dei lipidi e del colesterolo. Il suo uso favorisce la vasodilatazione, con conseguenze positive sulla circolazione del sangue.

Diuretico e depurativo

Grazie all’aumento della produzione di urina e l’eliminazione dei residui tossici del metabolismo, il suo uso risulta utile nei casi di nefrite, gotta e artrite.

Contribuisce a regolarizzare il ciclo mestruale

Il vischio svolge un’azione emostatica efficace in caso d’irregolarità del ciclo mestruale. Non solo, attenua anche i sintomi della dismenorrea.

Migliora la qualità di vita dei pazienti oncologici

La terapia del vischio è un trattamento medico complementare molto diffuso in oncologia dal momento che contribuisce a combattere gli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia: migliora l’appetito, regola il sonno, tonifica il metabolismo, stimola il sistema immunitario e riequilibra la temperatura corporea.

Ricordate che il vischio ha un alto grado di tossicità, quindi prima di iniziare ad assumerlo è opportuno consultare il proprio medico. Il corretto dosaggio è molto importante e va rispettato per evitare sgradevoli conseguenze.

Controindicazioni

L’uso del vischio deve essere evitato durante la gravidanza e l’allattamento a causa della sua potenziale attività stimolante nell’utero.

Evitare l’assunzione del vischio in caso d’ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

L’utilizzo del vischio è controindicato in pazienti affetti da: infezioni croniche e progressive (come, ad esempio, la tubercolosi), ipertiroidismo, tumori del midollo spinale, tumori intracranici e tumori nel sistema nervoso centrale.

Coltivazione e cura del vischio

Il vischio, essendo un’emiparassita, è considerato da molte persone un problema perché potrebbe compromettere la crescita e la salute dell’albero che lo ospita. Se non si facesse attenzione, una grande pianta di vischio potrebbe uccidere il ramo o persino l’intero albero su cui sta crescendo.

Nel caso in cui vogliate assumervi questo impegno di non trascurare il vischio, vi indichiamo come coltivarlo a prendersene cura:

Coltivare il vischio in giardino

  • Tra marzo e aprile dovete procurarvi delle bacche di vischio. Non utilizzare mai le bacche delle vostre decorazione natalizie.
  • Scegliete l’albero ospite nel vostro giardino. Vi consigliamo un melo o un pero in buona salute, con rami che ricevano luce a sufficienza.
  • Scegliete un ramo grande e praticate nella corteccia una leggera incisione.
  • Prelevate i semi dalle bacche che avete raccolto e poneteli nel taglio che avete fatto in precedenza. Vi consigliamo di inserirne almeno due per incisione.
  • Proteggete, infine, i semi dagli uccelli che potrebbero mangiarli. Potreste usare ad esempio del tessuto.
  • È ora pazienza, non disperatevi, l’attesa potrebbe durare anche due anni.
  • Nel frattempo, dovete fare attenzione e coccolare l’albero, somministrandogli tutto ciò di cui ha bisogno.
  • Il vischio è una pianta dioica, quindi, nel caso vediate solo dei fiori senza bacche, allora avrete una pianta di sesso maschile.
  • Durante la sua crescita, per evitare l’indebolimento di entrambe le specie (ospite e ospitante), si devono rimuovere regolarmente alcuni rami.

Coltivare il vischio in vaso

Se compri o ti regalano il vischio in un vaso e vuoi conservalo in questo modo, è importante annaffiarlo sempre e posizionarlo in un posto dove ci sia sempre luce (evitando quella diretta).

Ricordatevi che è una pianta che ha bisogno di nutrirsi da altre piante, quindi, se non possiamo associarla ad un albero da cui estrarne il cibo, dobbiamo fornirgli del cibo sotto forma di substrato.

Ora che conoscete tutto il fascino del vischio, ogni volta che lo vedrete appeso in una casa saprete che non serve solo a ricreare la tradizione natalizia dei baci, ma dietro il suo romanticismo ci sono tante altre sfumature benefiche e storiche piene di magie.

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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