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Sali di Epsom, questo ottimo fertilizzante è un additivo efficace e naturale per far crescere le piante

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I giardinieri usano, da svariate generazioni, i sali di Epsom come fertilizzante o additivo per le piante; ma ci sono prove che ci siano davvero efficaci? Al momento vi sono poche ricerche per dimostrare in modo definitivo che i sali di Epsom abbiano benefici sulle piante

In generale, c’è poca ricerca sui fertilizzanti da giardinaggio fatti in casa e sul controllo dei parassiti. Tuttavia, molti giardinieri esperti hanno testato nei propri giardini come i sali di Epsom possano aiutare alcune piante a crescere meglio e più forti. (Leggi anche: Fertilizzanti naturali: cosa succede alle tue piante aggiungendo all’acqua una manciata di sali d’Epsom una volta al mese)

Cosa sono i sali di Epsom?

I sali di Epsom sono minerali naturali di solfato di magnesio. Sono stati scoperti per la prima volta a Epsom, in Inghilterra, e da qui hanno preso il loro nome; puoi trovare cartoni e confezioni di sale Epsom nelle erboristerie e nei negozi alimentari, sia nel corridoio dei lassativi sia nella sezione dedicata allo sport, perché vengono impiegati anche come defaticante muscolare, oppure nella reparto del bagno.

Sali di Epsom per piante

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Sali di Epsom per le piante: tutti i benefici

I sali di Epsom contengono solfato di magnesio idrato, due elementi centrali per la crescita delle piante.

Lo zolfo (13%) è fondamentale per il funzionamento interno delle piante, ma nel terreno non manca quasi mai, anche grazie ai fertilizzanti sintetici e alle piogge acide.

Il magnesio (10%) può scarseggiare nel suolo, solitamente a causa dell’erosione o dell’esaurimento del suolo o di uno squilibrio del pH. Alcune piante, come la lattuga e gli spinaci, non hanno bisogno di grandi quantità di magnesio e crescono bene anche in caso di carenza; altre, invece, possono mostrare sintomi come l’arricciatura delle foglie e la crescita lenta e faticosa, sebbene questi sintomi possano essere attribuiti a più di una causa. 

La carenza di magnesio è stata persino definita come la causa dei pomodori amari, probabilmente perché la carenza di questo minerale inibisce la fotosintesi.

In generale, il magnesio svolge un ruolo nel rafforzare le pareti cellulari delle piante, consentendo di assorbire i nutrienti di cui hanno bisogno. Aiuta anche nella germinazione dei semi, nella fotosintesi e nella formazione di frutti e semi. (Leggi anche: Sali di Epsom: 10 sorprendenti utilizzi da provare)

I sali di Epsom aiutano davvero le piante a crescere?

I ricercatori non sono mai stati particolarmente colpiti dagli effetti dei sali di Epsom sulle piante, e alcuni pensano che sia sbagliato continuare a incoraggiare questa teoria.

D’altra parte, invece, i giardinieri sostengono il contrario. Infatti, molti di questi usano i sali al momento della semina come fertilizzante, anche se l’efficacia dipende principalmente dal tipo di terreno. 

I sali di Epsom non possono sopperire a un’estrema carenza di magnesio, e sono generalmente considerati più efficaci nei terreni acidi, dove il magnesio non è facilmente accessibile dalle piante. Le piante da giardino per le quali i sali di Epsom sono più spesso raccomandati sono pomodori, peperoni e rose.

Sali di Epsom per le rose

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Sale Epsom per le rose

I coltivatori di rose, in particolare, sono forti sostenitori dell’uso dei sali di Epsom. Affermano che non solo rende il fogliame più verde e rigoglioso, ma favorisce la produzione di più rose. La raccomandazione è applicare il sale Epsom nei cespugli; ecco come:

  • mescola 1/2 tazza di sali di Epsom nel terreno intorno al cespuglio di rose
  • annaffia bene per far sciogliere tutto, oppure sciogli 1/2 tazza di sali in acqua e utilizzala per innaffiare il terreno intorno al cespuglio.

Questa operazione è da svolgere in primavera, proprio mentre i boccioli iniziano ad aprirsi.

Per una cura continua delle rose, mescola 1 cucchiaio di sali di Epsom per litro d’acqua, e applica come spray sulle foglie. Potresti aver bisogno di diversi litri d’acqua per i cespugli di rose e rampicanti più grandi.

Un avvertimento: i sali di Epsom spruzzati sulle foglie possono causare bruciature; quindi, è consigliabile non applicarne eccessivamente, e non spruzzare nelle giornate più calde e soleggiate.

(Leggi anche: Coltivare le rose: trucchi e consigli per nutrirle con… una buccia di banana!)

Pomodori e peperoni

Secondo una ricerca, pomodori e peperoni possono mostrare segni di carenza di magnesio verso la fine della stagione, ossia quando le foglie iniziano a ingiallire tra le nervature e la produzione di frutta diminuisce. 

Ecco come usare i sali:

  • Mescola 1 cucchiaio di sali di Epsom nel terreno, sul fondo della buca della piantagione quando esegui i trapianti, oppure mescola 1 cucchiaio in un litro d’acqua e innaffia la piantina.
  • Con uno spray fatto con 1 cucchiaio per litro d’acqua, spruzza la soluzione quando le piante iniziano a fiorire e di nuovo quando i frutti iniziano a formarsi. 

Quando si spruzza direttamente sulle foglie, è consigliabile utilizzare una soluzione più diluita, mescolando solo 1 cucchiaino di sali per litro d’acqua; il motivo? Non si sa con certezza se i sali in eccesso si accumuleranno nel terreno oppure scorreranno nella rete idrica. 

Un altro metodo di giardinaggio fai da te è aggiungere direttamente solo i sali di Epsom al momento della semina. 

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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