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Portulaca: i trucchi per coltivare in vaso l’erbaccia commestibile per fare il pieno di acidi grassi Omega 3

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La portulaca è una pianta infestante che spesso viene estirpata da orti e giardini, ma pochi sanno che invece è ottima da mangiare! Si può coltivare in balcone? Scopriamo le tipologie più adatte e come fare per farla crescere rigogliosa anche in vaso

La portulaca è una pianta molto diffusa in tutte le zone del Mediterraneo. Prima di tutto specifichiamo che la varietà di portulaca adatta al consumo è la portulaca sativa. Ama il sole, per questo deve essere esposta in una zona molto luminosa in modo da poter crescere forte e vigorosa. Si tratta, poi, di una pianta con un portamento strisciante, quindi va coltivata in vasi rettangolari grandi.

Altre  varietà di portulaca, non commestibili, possono essere coltivate in balcone o in terrazzo per averli fioriti. Occorre prestare attenzione alle temperature, poiché questa pianta non tollera il freddo mentre riesce a sopravvivere anche alle temperature più calde e afose. La temperatura ideale, per garantire una crescita rigogliosa, è intorno ai 15°-25°. 

Ecco i consigli per coltivare la portulaca in balcone.

Varietà di portulaca

Come dicevamo, esistono diverse vaerietà di portulaca, ma non tutte sono adatte a essere coltivate in vaso; scopriamole insieme:

  • portulaca grandiflora: la cui coltivazione è a scopo ornamentale perché regala dei fiori bellissimi e colorati
  • portulaca oleracea: questa varietà è infestante, è difficile da eliminare perché si moltiplica velocemente ed è anche estremamente resistente
  • portulaca sativa: detta anche portulaca dorata, è una sottospecie della oleracea, si coltiva solo a scopo alimentare ed è particolarmente apprezzata per le foglie molto gustose da mangiare e molto ricche di acidi grassi Omega 3 (100 grammi di foglie contengono circa 350 mg di acido α-linolenico)

Il terriccio

La portulaca che cresce in vaso ha bisogno di un terreno ben drenato, per questo ti consigliamo di preparare il terriccio ideale unendo 2/3 di quello universale a 1/3 di compost.

Per un buon drenaggio, invece, ti consigliamo di aggiungere un po’ di ghiaia, oppure della sabbia, o ancora creare uno strato drenante alla base del vaso inserendo un po’ di argilla espansa. (Leggi anche: Portulaca: come coltivare nel tuo giardino questa benefica pianta, considerata da troppi solo un’erbaccia)

Concimazione

E’ necessario anche provvedere a costanti concimazioni. La portulaca da balcone, infatti, va fertilizzata sia in autunno sia in primavera con del concime organico. Questa operazione va effettuata anche nel periodo della fioritura, ma in questo caso è meglio optare per un fertilizzante specifico, meglio se non troppo ricco di azoto; un’altra soluzione è usare del concime solubile, che ti consigliamo di applicare almeno ogni 15-20 giorni.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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