10 ortaggi, tuberi e frutti da piantare alla fine dell’inverno

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L’inverno è ormai agli sgoccioli e sta per arrivare finalmente la primavera. Per il nostro orto è sempre il momento giusto per piantare qualcosa. Scopriamo allora alcuni tuberi e ortaggi che si possono iniziare a coltivare proprio in questo periodo di passaggio tra una stagione e l’altra.

Praticamente tutti gli alberi fruttiferi, gli arbusti e le viti possono essere piantati alla fine dell’inverno purché il terreno non sia ghiacciato. Ma quando si tratta di piante più piccole, le opzioni sono decisamente più limitate.

Innanzitutto è bene sapere che qualsiasi coltivazione si intenda portare avanti alla fine dell’inverno deve essere fatta non appena il terreno si scongela e non si prevedono più ulteriori gelate.

Alcuni ortaggi, frutti o tuberi possono essere piantati circa un mese prima delle altre piante da orto in quanto le radici rimarranno dormienti fino allo sbocciare della primavera quando si inizieranno ad intravedere le prime foglie. In ogni caso, le coltivazioni vanno coperte con uno strato di pacciamatura dopo la semina per difendere le radici da eventuali gelate improvvise.

Ma cosa è realmente possibile piantare alla fine dell’inverno? Ecco 10 possibilità:

Fragole

È possibile piantare le fragole in inverno semplicemente interrando le radici e lasciando le cime senza foglie spuntare appena sopra il suolo. In questo modo le piantine produrranno fragole per circa 2 o 3 anni prima che sia necessario il reimpianto.

Asparago

Gli asparagi vengono raramente coltivati a partire dal seme, solitamente si parte infatti dalle cosiddette corone, ossia da un gruppo di radici. Queste vanno piantate scavando buchi profondi circa 20 centimetri e i germogli devono trovarsi al centro di ogni corona puntati verso l’alto. Bisogna poi coprire con un paio di centimetri di terra e pacciamatura. In primavera quest’ultima va rimossa e le trincee vanno riempite completamente di terra. Il primo anno gli asparagi non saranno sufficientemente grandi per la raccolta, bisognerà aspettare dunque gli anni successivi senza però ripetere il reimpianto.

Patate

coltivare patate

Le patate si possono acquistare in negozio (è bene scegliere quelle biologiche perché non sono trattate) per poi piantarle in pezzi da 2,5 a 5 centimetri con almeno un “occhio” su ciascun pezzo (per occhio si intende il germoglio). Vanno piantate in una buca profonda 15-20 centimetri con l’occhio rivolto verso l’alto. Come per gli asparagi, è bene riempire il terreno man mano che crescono. Le patate sono un raccolto annuale e devono essere ripiantate ogni anno. Leggete i nostri consigli e i tanti modi che esistono per coltivare patate.

Rabarbaro

Le radici di rabarbaro sembrano un intreccio di carote marroni. Nel tardo inverno si possono semplicemente piantare in un buco poco profondo con gli steli in alto e che sporgono appena sopra il terreno. È possibile raccogliere il rabarbaro per circa cinque anni prima che la pianta non lo produca più e debba dunque essere ripiantato.

Rafano

Si può piantare la radice bianca carnosa del rafano un paio di centimetri al di sotto del suolo e si trasformerà rapidamente in un grande cespuglio. Se si vuole espandere la coltivazione è possibile scavare e dare più spazio alle radici da un lato della pianta tenendo presente però che il rafano può essere un po’ invasivo. Questa coltura perenne produrrà indefinitamente senza bisogno di alcun reimpianto.

Cipolle e aglio

piantare aglio

Cipolle e aglio non possono essere piantate nel tardo inverno a partire dai semi ma esclusivamente dai bulbi. Questi vanno inseriti nel terreno con la punta verso la superficie.

Piselli

E’ possibile piantare i piselli in inverno tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Questo legume ha infatti necessità di pochi gradi per nascere e una volta spuntata la piantina resiste bene al freddo. Le piante andrebbero distanziate di circa 70-80 centimetri una dall’altra.

Cicoria

La cicoria è un erba amara che si semina solitamente in autunno ma che, nella variante da taglio, può essere piantata anche a gennaio, febbraio e inizio marzo con un raccolto che durerà tutto l’anno. La semina si può fare a spaglio, diradando in seguito, oppure già in fila con una distanza di circa 25 cm.

Lattuga

Alla fine dell’inverno è possibile seminare la lattuga primaverile, che sarà poi pronta da raccogliere ad aprile-maggio. Qui alcuni consigli per coltivarla a partire dagli scarti.

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Francesca Biagioli

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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