Piante d’appartamento facili da coltivare: il filodendro o Monstera deliciosa

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Come prendersi cura del filodendro o monstera deliciosa, una pianta d’appartamento facile da coltivare in grado di depurare anche l’aria

La Monstera deliciosa è una pianta tropicale originaria delle foreste del Centro America, molto semplice da coltivare in appartamento. Grazie alle sue grandi foglie frastagliate e alla sua imponenza, la monstera regala un “effetto giungla” a qualsiasi ambiente.

Caratteristiche della pianta del pane

La Monstera deliciosa, chiamata anche filodendro o pianta del pane americana, è una specie tropicale appartenente alla famiglia delle Araceae e originaria del Centro America.

Si tratta di una pianta davvero resistente e di facile coltivazione, ideale anche per chi crede di avere il pollice nero, come pianta d’appartamento o da sistemare in uffici e negozi.

La monstera richiede poche cure e cresce velocemente raggiungendo dimensioni notevoli: questa pianta, coltivata in vaso, può superate i due metri di altezza e le foglie possono arrivare a misurare più di 50 centimetri di lunghezza.

Oltre che per le dimensioni, le foglie della monstera sono particolarmente apprezzate per il loro aspetto: quelle adulte sono infatti molto frastagliate, di un bel verde brillante, scuro o screziato.

Le foglie più giovani sono invece cuoriformi, motivo per cui inizialmente la monstera venne inclusa erroneamente nel genere Philodendron.

Quando la monstera viene coltivata in piena terra in regioni calde, riesce a produrre fiori e frutti, cosa assai rara se la si cresce in vaso.

L’infiorescenza della monstera è simile a quella della calla: presenta una spadice centrale avvolto da una foglia modificata, detta spata, che assume una conformazione a imbuto attorno al fiore. Il frutto che si sviluppa dopo la fioritura è commestibile, ma non è commercializzato.

Dove posizionare la monstera deliciosa

Per crescere rigogliosa, la monstera ha bisogno di molta luce e di temperature comprese tra i 18 e 25°C. Riesce a tollerare a fatica temperature superiori e non sopravvive sotto i 10°C.

Per questo motivo, nelle regioni caratterizzate da inverni rigidi, questa pianta deve essere coltivata in vaso, così da poterla riparare in appartamento durante i mesi freddi, collocandola in un luogo molto luminoso.

Dalla primavera alla fine dell’estate, la monstera può essere sistemata all’aperto, scegliendo una posizione fresca e ombreggiata per evitare che il caldo la metta in difficoltà e che i raggi diretti del sole rovinino le bellissime foglie.

In ogni caso è opportuno offrire alla pianta un tutore di muschio che le consenta di rimanere eretta e di crescere correttamente in altezza.

Terriccio, irrigazioni e concimazioni

Per coltivare la monstera in vaso occorre scegliere un contenitore di medie dimensioni, da riempire con uno strato di argilla espansa sul fondo e terriccio universale.

Il terreno deve essere ben drenato così da evitare ristagni di acqua che potrebbero danneggiare l’apparato radicale della pianta.

Come abbiamo visto, è opportuno offrire un tutore ricoperto di muschio sul quale la monstera si sosterrà grazie a radici aeree che le permetteranno di crescere in altezza in modo corretto.

Le irrigazioni devono essere effettuate in modo regolare ma senza eccedere: è bene che la terra rimanga umida ma non inzuppata, prestando attenzione a non bagnare le foglie e a non far accumulare acqua all’interno del sottovaso.

Durante i mesi estivi è possibile somministrare concime liquido per piante verdi ogni quattro settimane, per un totale di tre interventi all’anno.

Potatura, moltiplicazione e rinvaso

La monstera non necessita di interventi di potatura, ma è possibile eliminare eventuali foglie ingiallite o secche, qualora ne avesse.

La moltiplicazione della monstera avviene per talea, che va effettuata in primavera o in estate prelevando una gemma laterale o la parte apicale appena sotto un nodo, munita di almeno una foglia e di una radice aerea.

La talea può essere collocata in acqua o direttamente nel terriccio dove darà luogo a una nuova pianta.

La monstera non necessita di grandi quantità di terra e può crescere anche in vasi di 30 centimetri di diametro, rinnovando periodicamente lo strato superficiale del terriccio.

Se la crescita dovesse risultare sproporzionata rispetto al vaso è possibile trasferire la pianta un recipiente di dimensioni maggiori; il rinvaso della monstera si effettua in primavera, generalmente nel mese di aprile.

Malattie e parassiti

La monstera è una pianta molto resistente, difficilmente soggetta a malattie o all’attacco di parassiti, soprattutto se vengono rispettate le sue esigenze.

Può capitare che le foglie ingialliscano per le irrigazioni eccessive o che presentino macchie brune quando la pianta viene esposta a temperature non idonee alla sua crescita.

Inoltre se la pianta è coltivata in ambienti eccessivamente caldi e secchi, potrebbe essere attaccata attaccata da afidi, cocciniglia o ragnetto rosso e in questi casi occorrerà intervenire con opportuni antiparassitari da vaporizzare sulle foglie.

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Fonte di riferimento: Agraria.org/Eden Fiori

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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