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Libera il tuo giardino dalla plastica, finisce nel terreno e lo contamina per oltre 7 anni

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Questo studio suggerisce di mettere al bando dal proprio giardino oggetti in plastica (come per esempio teli o altri attrezzi comunemente usati per il giardinaggio) per non contaminare il terreno con le microplastiche

Quello della dispersione nell’ambiente dei rifiuti plastici diventa un problema sempre più pressante per la salvaguardia dell’ambiente e sempre più persone in tutto il mondo stanno modificando per fortuna il loro stile di vita per ridurre il consumo di plastica monouso e riciclare il più possibile i contenitori in plastica dei prodotti che utilizzano quotidianamente – anche nel proprio giardino.

Un nuovo studio australiano, che ha osservato la contaminazione da microplastiche in campioni di suolo provenienti da giardini privati, suggerisce che i teli in plastica utilizzati nel giardinaggio producano particelle di plastica che finiscono nel terreno e che vi restano anche per più di sette anni. La plastica è dappertutto, secondo i ricercatori, e resta per sempre.

La plastica è ovunque e prima o poi ci saranno microplastiche derivanti dagli oggetti che lasciamo a decomporsi nel pacciame, come teli di plastica o cellophane – spiega Cheng Fang, autore dello studio. – Le microplastiche sono un contaminante ambientale da non sottovalutare: infatti, anche dopo sette anni dalla naturale decomposizione degli oggetti in plastica, esse sono ancora presenti nel terreno del giardino.

La contaminazione da microplastiche può essere ridotta con pochi semplici accorgimenti che possiamo adottare nei nostri giardini. Non basta riciclare i prodotti in plastica o smaltirli correttamente – l’ideale sarebbe evitare del tutto l’uso del materiale per scongiurare il rischio futuro di contaminazione da microplastiche: l’accumulo di rifiuti plastici sta aumentando negli ecosistemi terrestri e marini, rilasciando micro- e nanoplastiche nell’ambiente (nello studio, i ricercatori hanno trovato frammenti plastici di dimensioni comprese fra i 0,5 mm e i 5 mm, analizzando per la prima volta scale tanto piccole di frammenti di plastica nell’ambiente).

Lo studio fornisce una chiara idea della potenziale esposizione alle microplastiche anche in un ambiente domestico, come può essere un giardino privato – ecco perché è così importante impedire alla plastica di entrare nell’ambiente

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Fonte: Frontiers in Enviromental Science

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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