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Inebriante gelsomino! Impara a distinguere i fiori dal cosiddetto falso gelsomino per evitare questi effetti collaterali

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Scopri le differenze tra il gelsomino e il cosiddetto falso gelsomino. Ecco come riconoscere il rincospermo e gli effetti collaterali di questa pianta tossica

Il gelsomino è una pianta ornamentale tipica della stagione calda; amata davvero da tutti, non solo perché è ricca di fiorellini bianchi che arricchiscono balconi e pergolati, ma soprattutto per il suo profumo intenso, delicato e davvero inebriante.

Quando si parla del gelsomino, però, è importante fare delle distinzioni, perché spesso ci si imbatte nel cosiddetto falso gelsomino o rincospermo molto simile all’originale ma con caratteristiche altrettanto diverse.

Il gelsomino “originale” è noto in botanica con il nome di Jasminum officinale, mentre la variante Trachelospermum jasminoides è quella considerata “falsa”. Scopriamo come distinguerle e perché è importante riconoscerle.

Le differenze principali

La distinzione tra le due specie di gelsomino è visibile già a occhio nudo, e non bisogna essere esperti in botanica; la prima cosa da guardare sono le foglie, che in quello originale sono di consistenza tenera e di colore verde piuttosto chiaro. Al contrario, invece, il falso gelsomino ha foglie molto semplici, di consistenza coriacea e di colore verde scuro. 

Anche osservando il fiorellino bianco si possono notare importanti differenze, infatti, nel falso gelsomino vi è una corolla tubolare che si apre in 5 petali che ruotano in senso orario, come una girandola; mentre nel gelsomino vero e proprio i petali sono piatti e si sviluppano tutto intorno al nucleo centrale, come una stella. 

Ma non è tutto, perché ci sono anche origini diverse; infatti, il gelsomino vero proviene dalla Persia, il falso gelsomino ha origine in Asia orientale, dal Vietnam al sud della Cina, al Giappone e alla Korea. 

In più, il gelsomino vero ama il clima mite, mentre il suo lontano cugino è una pianta sempreverde anche in inverno.

gelsomino

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Usi e benefici dell’olio di gelsomino

Saper distinguere le due varietà di gelsomino è fondamentale, perché la pianta vera viene ampiamente usata in ambito fitoterapico, come rimedio naturale in medicina alternativa. (Leggi anche: Oli profumati per il corpo fai-da-te: la ricetta dell’oleolito al gelsomino)

L’olio di gelsomino viene usato per combattere:

  • stress, grazie al potere calmante e distensivo dell’olio essenziale 
  • insonnia e disturbi del sonno 
  • despressione
  • dolori mestruali, le proprietà analgesiche e antispasmodiche lo rendono efficace come calmante della sindrome premestruale
  • anti-age, i flavonoidi presenti nell’olio di gelsomino combattono i radicali liberi, svolgendo un’efficace azione anti invecchiamento. 
  • batteri, l’olio essenziale ha proprietà antisettiche e antibatteriche

Effetti collaterali del falso gelsomino

Il falso gelsomino non viene usato come rimedio naturale, perché si tratta di una pianta tossica, un po’ come l’oleandro; inoltre, contiene una sostanza lattiginosa e bianca che risulta irritante sia per gli occhi sia per la pelle. (Leggi anche: Le 10 piante più velenose)

Inoltre, il rincospermo contiene nel fiore degli alcaloidi che, se ingeriti, possono causare paralisi e, addirittura la morte; tra gli altri effetti collaterali indesiderati segnaliamo:

  • debolezza,
  • disturbi della vista,
  • vertigini
  • perdita di equilibrio
  • palpebre cadenti
  • respirazione affaticata. 

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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