Come preparare l’antiparassitario naturale delle piante a base di equiseto

Equiseto antiparassitario

L’equiseto, o coda cavallina, può essere utilizzato per preparare decotti e macerati da utilizzare come antiparassitari naturali efficaci in giardino o nell’orto.

Gli infusi di equiseto possono essere vaporizzati sulle piante per difenderle dall’attacco di iodio, peronospora, afidi altri parassiti.
Vediamo come si prepara e come si utilizza l’antiparassitario naturale a base di equiseto.

Come preparare il decotto di equiseto

Il decotto di equiseto si prepara con gli assi sterili della pianta, cioè con i fusti verdi che si sviluppano sulla pianta durante l’estate.

Per preparare il decotto di equiseto occorre procurarsi un chilo di pianta fresca, che può essere raccolta allo stato spontaneo, oppure in alternativa si usano 150 grammi di pianta secca, acquistabile in erboristeria.

Gli ingredienti per preparare il decotto di equiseto sono quindi:

  • 1 kg di fusti freschi o 150 grammi di pianta essiccata
  • 10 litri di acqua

Il procedimento per preparare il decotto è molto semplice: dopo aver sistemato la pianta in una pentola con acqua, si lascia riposare per ventiquattro ore, dopodiché si riscalda sul fuoco fino all’ebollizione. Quando l’acqua bolle, si spegne il fuoco, si lascia raffreddare e si filtra l’infuso.

In alternativa è possibile preparare il macerato di equiseto, lasciando la pianta in acqua per dieci giorni senza riscaldare.

Sia il decotto sia il macerato di equiseto si utilizzano diluiti in cinque parti di acqua.

Come utilizzare il decotto di equiseto per le piante

Per difendere le piante dall’attacco di funghi, afidi e parassiti, è possibile nebulizzare sulle foglie e sul terreno il decotto o il macerato di equiseto.

Dopo aver diluito una parte di decotto in cinque parti di acqua, si versa la soluzione in uno spruzzino e si vaporizza direttamente sulle piante da trattare. L’operazione va effettuata nelle prime ore del giorno e può essere ripetuta ogni due settimane a scopo preventivo e ogni due o tre giorni su piante già malate.

Grazie alle sostanze presenti nei fusti dell’equiseto, il decotto e il macerato ottenuti da questa pianta rinforzano le difese delle altre specie vegetali e sono efficaci contro malattie come lo oidio e la peronospora, oltre a tenere lontani afidi, acari e altri parassiti che possono colpire le piante del giardino e dell’orto.

Per migliorare l’efficacia del macerato di equiseto contro gli afidi, è possibile aggiungere del sapone di Marsiglia liquido o in scaglie, nella dose di un cucchiaino per ogni litro di decotto o macerato.

L’antiparassitario naturale a base di equiseto può essere usato insieme ad altri rimedi naturali contro i parassiti delle piante, come il macerato di ortica o l’infuso di aglio.

Caratteristiche e proprietà dell’equiseto

L’equiseto o coda cavallina (Equisetum arvense L.) appartiene al genere Equisetum, della famiglia delle Equisetaceae. È un arbusto che può crescere fino a due metri in altezza, molto comune e diffuso in Europa nelle zone umide e acquitrinose.

La pianta di equiseto in primavera ha assi fertili con funzione riproduttiva: questi fusti sono privi di clorofilla e portano uno sporangio all’estremità.
In estate si sviluppano invece gli assi sterili e fotosintetizzanti, che rappresentano la droga della pianta.

I fusti sterili vengono raccolti ed essiccati nel periodo estivo per essere poi utilizzati in erboristeria e per estrarre la silice. La droga dell’equiseto contiene anche altri sali minerali – tra cui abbonda il potassio – oltre a steroli, acido ascorbico, acidi fenolici e flavonoidi.

Tradizionalmente l’equiseto è utilizzato come diuretico nel trattamento dell’edema e della renella e nella terapia diluente in caso di infiammazioni delle vie urinarie inferiori e dei reni. L’equiseto è inolte ritenuto rimineralizzante ed emostatico.
In cosmesi, l’equiseto è impiegato per la prevenzione delle rughe e per il trattamento della cellulite.

L’equiseto è considerato un rimedio sicuro e non sono stati riportati effetti collaterali o controindicazioni all’uso.
L’Equisetum arvense non va confuso con specie simili, come l’equiseto palustre, che contiene alcaloidi tossici e non va utilizzato.


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Tatiana Maselli

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario Saponi e cosmetici fai da te, "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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