Piante d’appartamento semplici da coltivare: la Scheffelera o pianta ombrello

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Come coltivare la schefflera, pianta ornamentale dal portamento eretto e dalle bellissime foglie a ombrello variegate, semplice da curare in appartamento.

Schefflera, caratteristiche della pianta ombrello

Sotto il nome di Schefflera sono comprese oltre novecento specie appartenenti alla famiglia delle Araliacee.
Tra queste troviamo la Schefflera arboricola (Heptapleurum arboricola), varietà di nicchia apprezzata per il portamento slanciato, il fogliame variegato molto decorativo e la semplicità di coltivazione.

Nota anche come pianta ombrello, la schefflera presenta un fusto eretto semi legnoso che in natura può crescere per diversi metri, e foglie lungamente picciolate, palmate e composte da 5-10 foglie semplici ovali.

Le foglie di questa pianta, coriacee e lucide, si sviluppano velocemente e in abbondanza e sono caratterizzate da una colorazione verde brillante con variegature gialle.

La fioritura, difficile da ottenere se la pianta è coltivata in appartamento, avviene con lo sviluppo di fiori verdastri poco appariscenti raggruppati in racemi.

Sebbene i fiori non siano il suo punto forte, la schefflera compensa egregiamente con la bellezza e la particolarità del fogliame.

Inoltre, si tratta di una pianta acquistabile a poco prezzo, rustica e resistente e semplice da coltivare in appartamento anche per chi non ha esperienza in giardinaggio.

Sembra poi che la schefflera sia in grado di purificare l’aria di casa, eliminando dall’ambiente sostanze potenzialmente nocive rilasciate da mobili, carta da parati e vernici.

Dove collocare la pianta ombrello

La Schefflera arboricola proviene da regioni tropicali e gradisce temperature elevate, in genere comprese tra i 20 e i 25°C.

Per questo motivo, alle nostre latitudini è preferibile la coltivazione in vaso così da poter collocare la schefflera in appartamento durante i mesi invernali.

Quando si coltiva la pianta ombrello in casa è bene sistemarla lontano da eventuali correnti d’aria ed evitarle sbalzi di temperatura.

Per mantenere il portamento eretto della pianta ed evitare curvature in direzione della fonte luminosa, è bene collocare la schefflera in un luogo in cui possa essere raggiunta da molta luce in modo omogeneo, ad esempio sotto un lucernario.

Allo scopo di favorire lo sviluppo corretto della pianta è inoltre possibile offrirle un sostegno cui legarla, come un bastone in bamboo.

In primavera e in estate, o comunque quando la temperatura esterna è superiore ai 20°C, la schefflera può essere sistemata all’aperto, scegliendo una posizione semi ombreggiata.

Terriccio, irrigazioni e concimazioni

La schefflera è una pianta resistente e rustica che si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, ma predilige quelli leggermente acidi, torbosi e con una parte di sabbia.

Le irrigazioni devono essere abbondanti dalla primavera e fino all’estate: quando fa molto caldo, la schefflera può essere irrigata anche due o tre volte alla settimana, evitando i ristagni di acqua nel sottovaso.

Questa pianta gradisce molto gli ambienti umidi, dunque è utile nebulizzare le foglie mattino e sera durante le calde giornate estive.

Poiché la coltivazione in vaso non assicura la presenza di nutrienti, in primavera e in estate occorre diluire nell’acqua di irrigazione un concime liquido per piante verdi, da somministrare due volte al mese.

Potatura, moltiplicazione e rinvaso

La schefflera è assai semplice da coltivare e non richiede potature: è possibile eliminare eventuali foglie secche o effettuare tagli del fusto per contenerne la crescita.

In genere la schefflera coltivata in vaso non supera il metro e mezzo di altezza ma se la pianta dovesse svilupparsi in modo eccessivo la si può potare in tarda primavera.

La moltiplicazione della pianta ombrello può essere effettuata attraverso talea apicale del fusto, da effettuare in primavera e in estate.

Per quanto riguarda il rinvaso, la pianta ombrello può vivere anche fino a quindici anni in appartamento, anche se coltivata in recipienti di piccole dimensioni.

Se però si dovesse notare la fuoriuscita delle radici dalla parte inferiore del vaso o se si volesse avere una pianta di grandi dimensioni è possibile rinvasare la schefflera nel periodo primaverile, utilizzando recipienti via via più grandi.

Quando si rinvasa la schefflera è bene sistemare sul fondo del vaso alcuni pezzi di coccio o una manciata di argilla espansa con funzione drenante.

In alternativa al rinvaso si può rinnovare il terriccio superficiale, per offrire nuovo spazio utile allo sviluppo della pianta.

Malattie e parassiti

Come abbiamo visto, la schefflera è una pianta resistente e difficilmente viene attaccata da malattie e parassiti.

Se però non è coltivata nelle condizioni ideali può essere soggetta all’attacco di afidi, cocciniglia e ragnetto rosso: in questi casi sarà necessario eliminare i parassiti e intervenire attraverso l’uso di un antiparassitario, per salvare la pianta.

Temperature sbagliate, irrigazioni inadeguate, sbalzi di temperatura e correnti di aria fredda possono rendere la schefflera vulnerabile a funghi e a marciume radicale, oltre a determinare il disseccamento e la caduta delle foglie.

Rispettando però le poche esigenze della pianta che abbiamo visto, la schefflera riuscirà sicuramente a crescere in modo ottimale e a stupirvi per il suo rapido sviluppo.

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Fonti di riferimento: Agraria.org/Elicriso

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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