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Cycas, un fossile vivente da coltivare in terrazzo o giardino

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Tutto quello che devi sapere per coltivare e prenderti cura della Cycas Revoluta, una delle piante più antiche del mondo

Scopriamo la Cycas revoluta, un vero e proprio un fossile vivente, che appartiene ad una delle famiglie di piante a seme che per prime sono comparse sul nostro pianeta, ancora prima che i dinosauri popolassero la terra. Si ritiene infatti fosse già presente nell’era Mesozoica e negli ultimi 200 milioni di anni ha subito pochissime mutazioni.

Caratteristiche botaniche della pianta

Cycas revoluta è originaria delle colline del Giappone meridionale, e per la sua bellezza è stata esportata in tutto il mondo. E’ chiamata anche palma del Sago, anche se con le palme ha poco a che fare.

È una specie è a crescita lenta dalle foglie simili a quelle di una piccola palma, lunghe fino a 90 cm, rigide, dure e disposte a corona, che partono da una base dalla forma strana, piuttosto simile ad un ananas dall’aspetto e infeltrito: contiene una riserva d’acqua da cui la pianta può attingere in caso di siccità.

Le Cicadee sono piante dioiche, il che significa che le strutture riproduttive maschili e femminili sono su piante separate ed insieme al Gingko biloba sono le uniche piante a seme ad avere “spermatozoi” mobili e sono impollinate sia dagli insetti che dal vento.

L’infiorescenza femminile sembra un ananas peloso, che si trasforma poi in un fitto gruppo di semi, mentre il cono maschile è una struttura allungata  ed elegante.

Come coltivare la Cycas revoluta per uso ornamentale

  1. Coltivazione all’aperto

Queste piante sono estremamente tolleranti a temperature e condizioni atmosferiche apparentemente avverse. Possono tollerare un’umidità relativamente bassa e non sono danneggiate da temperature che scendono fino a -13 gradi C. Nelle zone d’Italia più miti, si possono coltivare anche in pieno terreno, dove arrivano a raggiungere anche i 6 metri di altezza e sono piante perfette se progettate giardini resistenti alla siccità. Stanno bene sia posizionate in pieno sole, che a mezz’ombra e per la messa a dimora si deve scavare una buca grande almeno il doppio del vaso che contiene la pianta, utilizzando un terreno ben drenato e ricco di compost.

  1. Coltivazione all’interno

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Per coltivare con successo questa pianta in appartamentoCycas deve ricevere una luce intensa tutto l’anno, anche non diretta, l’importante è non tentare di coltivare la pianta in stanze con condizioni di luce media o scarsa poiché non prospererà.
Se nei mesi più caldi decidete di spostare la pianta dall’interno all’esterno, cercate di far adattare lentamente la pianta al sole ponendola in posizione ombreggiata per le prime due settimane, in modo da evitare che le foglie sbianchino. Quando viene coltivata in vaso, Cycas revoluta di solito sviluppa una sola serie di nuove foglie ogni anno o due e grazie al suo lento tasso di crescita è anche molto popolare come pianta bonsai, che arriva senza fatica a superare i 50 anni.

Come prendersi cura della Cycas

Concimazione

Questa pianta ha bisogno di molto più azoto rispetto a fosforo e potassio. In genere, il letame ha molto azoto, in particolare di uccelli e capre, ma potete utilizzare anche l’erba sfalciata per pacciamare il terreno, che rilascia molto azoto, e sono ottimi anche i fondi di caffè e il macerato di ortica. Nei vasi si può optare anche per un fertilizzante liquido da dare circa una volta al mese dall’inizio della primavera fino all’inizio dell’autunno.

Durante la stagione invernale è meglio smettere di aggiungere fertilizzanti, per poi riprendere in primavera.

Irrigazione

Durante il periodo di crescita attiva innaffiare queste piante moderatamente, abbastanza da rendere il terriccio umido fino a lasciare che il primo centimetro si asciughi completamente prima di annaffiare di nuovo. In inverno, invece, le forniremo solo acqua sufficiente per evitare che si asciughi completamente, basta una volta ogni 15 giorni, un po’ di più se la vostra abitazione è molto calda o se all’esterno è posizionata in pieno sole. Una eccessiva irrigazione o uno scarso drenaggio possono essere le cause principali di problemi di salute della vostra pianta.
Per avere foglie più belle, non innaffiatele a pioggia, limitatevi ad irrigare le radici e pulite le foglie con un panno umido se la pianta è in casa.

Cura del fogliame

Foglie cycas

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Le foglie più vecchie, posizionate alla base della pianta, piano piano si essiccheranno e ingialliranno. Per il mantenimento della pianta in salute è bene tagliarle raso il tronco, in modo da stimolare la crescita di nuovo fogliame.  

Propagazione e riproduzione della cycas

Anche per i giardinieri più esperti coltivare la Cycas da seme è praticamente impossibile. Per questo, tutti la propagano per talea dividendo i polloni che si formano alla base della pianta. Questi possono essere separati dalla pianta madre tagliandoli con un coltello affilato e assicurandosi di includere una buona porzione di radici.

Lasciate poi le piantine tagliate qualche giorno in luogo fresco ed ombreggiato in modo che la parte tagliata si asciughi prima di trasferirle in vaso. La crescita di queste piante è lentissima, quindi difficilmente dovrete cambiare il vaso per diversi anni. 

Tossicità della cycas

I semi maturi vengono dispersi sia dagli uccelli, che dagli scoiattoli, che mangiano il rivestimento esterno carnoso, ma non il seme stesso, che è molto tossico, soprattutto per gli animali, oltre che per le persone. Per questo si sconsiglia la sua coltivazione se in casa avete cani o gatti.

Forse non lo sai, ma questa pianta che in molti hanno in casa può essere fatale per il tuo cane

Tutte le parti della Cycas sono tossiche, sia per gli esseri umani, che per gli animali,  ma i semi sono la parte più pericolosa a causa si una tossina chiamata cicasina, che attacca il fegato causando una vasta gamma di sintomi, vomito, dolori a addominali, eccessiva salivazione, letargia, epilessia e anche la morte.  Cercate immediatamente assistenza medica in caso di ingestione di parti di questa pianta, anche in piccole quantità possono esserci danni al fegato.

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Laureata in Scienze Naturali, è specializzata in Botanica ed Etnobotanica ed Alimurgia. È stata per anni docente universitaria e nelle scuole di ogni ordine e grado, ha visitato tutto il mondo possibile e negli ultimi 10 anni ha sviluppato un’attività privata di divulgazione per avvicinare il pubblico al mondo delle piante, tramite corsi ed attività pratiche di erboristeria casalinga e cucina naturale a base di piante spontanee e officinali. Ora ha la sua azienda agricola "Arte Botanica", dove produce liquori, dolci e preparati a base di piante officinali e fiori.
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