Agrifoglio: come coltivare il pungitopo in vaso e in giardino

agrifoglio

Come coltivare l’agrifoglio, pianta dell’inverno per antonomasia? Quando seminarlo e quando potarlo? Come fare a prendersene cura e qual è l’esposizione più corretta?

L’agrifoglio è una pianta ornamentale tipica della stagione invernale, in particolare del periodo natalizio. L’agrifoglio presenta un bel fogliame folto e lucido oltre che bacche rosse e lisce.

L’agrifoglio può essere coltivato in giardino e in vaso e, trattandosi di una pianta rustica e resistente, la sua coltivazione è semplice e può avvenire all’esterno anche dove le temperature invernali sono particolarmente rigide.
Vediamo allora quali sono le caratteristiche dell’agrifoglio, come coltivare l’agrifoglio in vaso e in giardino e quali sono le proprietà dell’agrifoglio per la salute.

{index ordered=”false”}

Agrifoglio, caratteristiche e descrizione della pianta

L’agrifoglio – chiamato anche alloro spinoso, aquifoglio o pungitopo maggiore- è un arbusto sempreverde che appartiene alla famiglia delle Aquifoliaceae e il cui nome scientifico è Ilex aquifolium L.

L’agrifoglio è un albero molto longevo diffuso in tutte le regioni del nostro Paese e coltivato a scopo ornamentale, soprattutto per realizzare decorazioni natalizie.

In natura, l’agrifoglio assume un portamento arboreo e può raggiungere i dieci metri di altezza. La pianta dell’agrifoglio presenta foglie coriacee verde scuro, lucide e disposte in modo alterno. Le foglie sui rami inferiori hanno margine dentato e spinoso mentre quelle che crescono sui rami superiori hanno margine liscio e sono appuntite all’apice.

La fioritura dell’agrifoglio avviene alla fine della primavera: i fiori dell’agrifoglio sono piccoli, riuniti in gruppi, hanno quattro petali bianchi orlati di rosso e, in autunno, negli esemplari femminili, dai fiori fecondati si sviluppano i frutti, che sono drupe rosse, lisce e lucide.

Come coltivare l’agrifoglio in giardino

L’agrifoglio è una pianta semplice da coltivare sia in vaso sia in piena terra, in giardino. Si tratta di una pianta che resiste bene alle basse temperature.

La messa a dimora dell’agrifoglio va effettuata alla fine dell’inverno: per uno sviluppo ottimale della pianta, è preferibile collocare l’agrifoglio in un terreno leggermente acido, non argilloso e scegliere una posizione semi-ombreggiata, evitando il sole diretto, soprattutto nelle zone in cui l’estate è particolarmente calda.

Per fare in modo che l’agrifoglio mantenga un fogliame folto, il terreno va concimato regolarmente con potassio e azoto in primavera e con concime organico nei mesi invernali.

L’agrifoglio non ha bisogno di grandi quantità di acqua: è sufficiente bagnare l’agrifoglio ogni due settimane quando la pianta è coltivata in giardino.

L’agrifoglio cresce lentamente e non ha bisogno di essere potato, a meno che non si voglia dare una particolare forma alla pianta.

Come coltivare l’agrifoglio in vaso

agrifoglio vaso

Oltre che in piena terra, l’agrifoglio può essere coltivato con successo anche in vaso. Poiché l’agrifoglio è una pianta rustica, anche quando è coltivato in vaso può essere collocato all’esterno, ad esempio, in terrazzo o sul balcone.

Per coltivare l’agrifoglio in vaso, occorre scegliere un recipiente di dimensioni medio grandi e collocare sul fondo uno strato di argilla espansa per drenare il terreno. Il terriccio per la coltivazione dell’agrifoglio in vaso deve essere leggermente acido.

Come per la coltivazione in piena terra, anche quando è coltivato in vaso l’agrifoglio va concimato con potassio e azoto durante la primavera e con concime organico d’inverno.

L’agrifoglio andrà sistemato in una posizione ombreggiata e non alla luce diretta del sole e, durante i mesi freddi, non è necessario proteggere la pianta o collocarla all’interno o in serra.

Le innaffiature dovranno avvenire una o due volte a settimana durante i mesi caldi e circa due volte al mese nel periodo invernale.

Poiché la crescita dell’agrifoglio è lenta, questa pianta non ha bisogno di potature.

Malattie dell’agrifoglio

L’agrifoglio è una pianta robusta e longeva, ma può essere soggetto ad alcune malattie, tra cui soprattutto la ruggine e la cocciniglia. Le malattie dell’agrifoglio possono colpire la pianta sia quando coltivata in vaso che in piena terra.

La ruggine è un fungo, provoca macchie gialle o nere sulle foglie e si combatte con sostanze funghicide.

La cocciniglia è invece un parassita che, nutrendosi della linfa della pianta, causa disseccamento delle foglie: la cocciniglia va trattata con antibiotici.

Proprietà dell’agrifoglio

L’agrifoglio è utilizzato tradizionalmente per le sue proprietà astringenti, antipiretiche, antireumatiche, espettoranti e toniche.

Dell’agrifoglio si usano le foglie e la corteccia. Le foglie e la corteccia contengono tannini, saponine, ilicina, acido salicilico e teobromina e usate sotto forma di infuso, decotto o tintura madre per aumentare la sudorazione e abbassare la febbre o in caso di reumatismi e artriti. L’agrifoglio ha inoltre proprietà diuretiche.

Le bacche dell’agrifoglio sono tossiche: hanno azione purgante e in passato erano usate come lassativo, ma oggi non trovano impiego in erboristeria.

Tatiana Maselli

Hello Fish!

Pesce, ne consumiamo troppo e male. Ecco come fare scelte responsabili

Coop

Arrivano nel reparto ortofrutta i meloni senza glifosato

dobbiaco

corsi pagamento

seguici su facebook