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Un cuore verde nel bel mezzo di New York, in una delle aree più caratteristiche della città, Brooklyn, dove all'interno di Sunset Park, sorgerà il più grande tetto verde del mondo dedicato all'agricoltura urbana.

Lo scorso 29 marzo 2012, la società BrightFarms, da tempo impegnata nella ricerca di soluzioni abitative all'insegna della sostenibilità ha annunciato di aver stretto una partnership con la Salmar Properties per costruire la più grande “rooftop farm” del mondo sul tetto della Liberty View Industrial Plaza a Brooklyn.

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Una serra idroponica, alimentata anche grazie alle acque piovane, che occuperà 100mila metri quadrati di spazio sul tetto e che promette di diventare un modello nazionale per l'agricoltura urbana. Da non sottovalutare il fatto che grazie ai suoi sistemi, si eviterà che ben 1,8 milioni di galloni di acque piovane andranno ad alimentare i corsi d'acqua locali.

L'obiettivo principale dei suoi ideatori è il raggiungimento di una produzione annua di 1 milione di chili di prodotti locali, tra cui pomodori, lattughe e verdure varie.

Non solo prodotti a km 0 o giù di lì. La geniale trovata consentirà di sfruttare uno spazio altrimenti inutilizzato a favore delle coltivazioni agricole. E non uno spazio qualunque. Il Liberty View Industrial Plaza è un edificio di 8 piani con una superficie compessiva di 1.100.000 metri quadrati. Dopo i recenti interventi di riqualificazione, la costruzione ha sposato la visionaria e geniale idea di BrightFarms e Salmar, aprendosi all'agricoltura. Il progetto però rientra anche nel tentativo dell'amministrazione Bloomberg di rilanciare in chiave sostenibile il lungomare industriale di Brooklyn.

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L'azienda agricola sul tetto potrebbe essere pronta entro l'anno o al massimo all'inizio del prossimo. Secondo quanto spiega la stessa BrightFarms, la sua costruzione dovrebbe partire entro il terzo trimestre del 2012, ma la sua inaugurazione avrà luogo all'inizio del 2013.

Il tetto verde contribuirà a rivitalizzare l'edificio e a rivoluzionare i prodotti locali. Siete curiosi di sapere quanti newyorkesi potranno beneficiare di tali prodotti? Ben 5.000! Per non parlare delle ricadute in termini occupazionali. Nuovi “agricoltori cittadini” potranno trovarvi impiego, riducendo al tempo stesso la lunghezza e la complessità della catena di approvvigionamento dei prodotti.

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Il CEO di BrightFarms, Paul Lightfoot ha assicurato che la serra sul tetto contribuirà a rivitalizzare l'economia del quartiere e a rivoluzionare i prodotti locali: “La USDA ci dice che per ogni 1 milione di dollari di prodotti locali venduti, vi saranno 13 posti di lavoro supportati. Vogliamo promuovere l'economia di Brooklyn offrendo i suoi prodotti ai newyorkesi."

E voi? Vorreste che anche i tetti delle aziende italiane dismesse possano trasformarsi in serre?

Francesca Mancuso

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