OhareGarden003

Coltivare 1100 piantine e 44 tipi di verdure biologiche e erbe aromatiche, tra cui bieta, erba cipollina, basilico, peperoncini, fagiolini e fiori commestibili, all’interno di un aeroporto. Succede all’O'Hare International di Chicago, dove è stato realizzato un orto urbano con il sistema di coltivazione cosiddetto “aeroponico”, che, oltre a offrire prodotti freschi e biologici a chilometro zero, da utilizzare nelle cucine dei quattro dei ristoranti ospitati nella struttura, rappresenta un'opportunità unica di apprendimento e di relax per i viaggiatori, che potranno trascorrere il proprio tempo all’interno di una bellissima oasi verde.

Insomma, ancora una volta il connubio tra natura e aeroporti si rivela un’idea di successo, come è successo a Berlino e ad Atene, dove le piste abbandonate sono state trasformate in insoliti orti urbani. O come è successo allo Schiphol Airport di Amsterdam, in cui è stato realizzato il primo parco artificiale interno allo scalo. Ma questo di Chicago è, se possibile, ancor più originale. Si tratta, infatti, di un orto urbano che unisce l’eco-sostenibilità con un innovativo design, quello della coltivazione aeroponica.

Il sistema aeroponico è una semplificazione estrema di un sistema idroponico, che prevede l’assenza di substrato a livello radicale, con le radici a penzoloni per intenderci, in cui una nebbia di soluzione nutriente viene spruzzata direttamente sul sistema radicale consentendo notevole risparmio idrico, di manodopera e di fertilizzanti. È così che si coltiva all’O’Hare, dove le piante, una volta cresciute, vengono trasferite su 26 colonne, trasformando i terminal in un giardino ad agricoltura verticale, che utilizza circa due terzi di acqua in meno di un giardino convenzionale e offre una resa superiore delle piante, fornendo alimenti biologici privi di pesticidi.

OHareGarden

L’acqua viene usata e riciclata - spiega Rosemarie Andolino della Chicago Aviation Commissioner- è l’acqua stessa a contenere i nutrienti che nutrono le piante, così è possibile utilizzare meno terreno, facendole crescere verticalmente, invece che orizzontalmente”. L’utilizzo dei prodotti agricoli dell’aeroporto direttamente nei ristoranti è molto apprezzata dai viaggiatori, spiega Andolino: “Così non mangi cibo “dell’aeroporto”, ma del cibo realmente buono che si potrebbe ottenere, in realtà, in qualsiasi ristorante della città o altrove”.

Il giardino si trova in un'area circolare che collega i terminal 2 e 3 ed è gestito congiuntamente dalla HMSHost e dal Chicago Department of Aviation (CDA). Andolino spera che possa diventare un'oasi rilassante e un’area sosta per i viaggiatori stanchi. Ma anche un’opportunità di coltivare ed educare alla sostenibilità. Quindi, se siete in viaggio verso gli States, non esitate a visitare quest’opera di ingegneria botanica, né ad assaggiare le deliziose bontà che produce.

Roberta Ragni

banner guida pulizie

Scrittori di classe

Come iscrivere la tua scuola a "salvare il Pianeta”, il concorso di Conad e WWF

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
settimana riduzione rifiuti 2018
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram