tetti verdi inverno

Giardino pensile invernale? Sì! I tetti verdi non sono utili solo in estate

Non solo in estate. I tetti verdi sono un grande alleato anche in inverno. Riescono, infatti, ad assorbire fino al 50% di acqua piovana e ne regolano il deflusso nel sistema idrico della città.

Sono queste le due principali funzioni “invernali” sia delle coperture vegetali sui tetti che dei giardini pensili, che riescono a generare anche una ventilazione naturale lungo la superficie esterna degli edifici, mitigando l’umidità causata dalla pioggia. Parola degli esperti di efficienza energetica del Centro Ricerche ENEA Casaccia.

Certo, i tetti verdi risultano particolarmente efficaci nel periodo estivo (riescono ad abbattere la temperatura del lastrico solare anche di 25 gradi centigradi), ma d’inverno sono altrettanto utili, anche se sotto altri aspetti.

"Migliorano l’isolamento termico degli ultimi piani delle abitazioni e contribuiscono a ridurre la pericolosità di eventi meteorologici estremi, come forti acquazzoni e piogge torrenziali, che si abbattono sempre più spesso sulle città a causa del cambiamento climatico ormai in atto nell'area mediterranea”, spiega Carlo Alberto Campiotti del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA.

tetti verdi

Quali piante scegliere?

Nel Centro ENEA Casaccia, sul tetto della “Scuola delle Energie”, è stata realizzata una copertura vegetale sperimentale: uno spessore di terreno di appena 20 cm accoglie piante resistenti sia all’aridità del suolo che al freddo: varie specie di Sedum ed erbe perenni, come l’Echium, noto come “erba viperina”. 

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Tipologie di tetti verdi

Esistono tre tipologie di tetti verdi: estensivo, come quello realizzato dall’ENEA, intensivo e semi-intensivo. Si differenziano per le caratteristiche delle specie vegetali e la stratigrafia di costruzione, che è data dallo strato di impermeabilizzazione e di drenaggio e dalla “copertura verde”, cioè lo strato vegetativo e il substrato di coltivazione.

tipi di tetti verdi

Bonus per i tetti verdi

Proprio per la riduzione dei consumi legati al riscaldamento e al raffrescamento, che rappresentano il 40% dei consumi totali di energia, che la Commissione europea incoraggia la diffusione in città di tetti e pareti verdi, giardini pensili, siepi e alberi (direttiva Ue 2018/844 del 30 maggio 2018).

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Per la prima volta in Italia, la legge di bilancio 2018 ha previsto il cosiddetto “bonus verde”, che consiste in una detrazione IRPEF delle spese sostenute per la “sistemazione a verde” di aree scoperte di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni.

Leggi anche: Bonus verde 2018: cosa comprende, requisiti e come richiederlo

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