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Mutuo prima casa, se hai meno di 36 anni è arrivato il momento per farlo. Cosa cambia

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Il Governo punta ad agevolare i giovani, che rientrano tra i principali beneficiari del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Nei giorni scorsi il Premier Mario Draghi ha annunciato che nel decreto di imminente approvazione – Sostegni bis – saranno previste “nuove risorse” per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per l’acquisto della prima casa. A fare da garante, quindi, ci penserà lo Stato. 

“Sarà possibile non pagare un anticipo, grazie all’introduzione di una garanzia statale” ha spiegato Draghi, durante la presentazione del Pnrr alla Camera, sottolineando l’importanza di agevolare le fasce più giovani, che troppo spesso devono fare i conti con la precarietà e la disoccupazione. Al momento si tratta ancora di parole, ma se la misura dovesse essere confermata, gli under 36 potranno richiedere un mutuo senza dover versare l’anticipo. E si tratterebbe di un incentivo non indifferenti per i giovani.

“Siamo uno dei Paesi con la più bassa fecondità in Europa: meno di 1,3 figli per ciascuna donna contro quasi 1,6 della media Ue.” – ha dichiarato il Presidente del Consiglio – Per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro”.

Grazie al nuovo provvedimento i giovani sotto i 36 anni che intendono acquistare la prima casa potranno beneficiare dell’esenzione dall’imposta di registro, di quella ipotecaria e anche di quella catastale. Inoltre, saranno dimezzati anche gli onorari notarili. L’agevolazione riguarderà tutti gli atti stipulati fino al 31 dicembre 2022.

I giovani al centro del Piano nazionale di ripresa e resilienza 

A quanto pare, le giovani generazioni rientrano tra i destinatari primari del Pnrr. 

I giovani saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano  – ha sottolineato il Premier Draghi nel suo intervento alla Camera – Gli investimenti e le riforme sulla transizione ecologica creeranno principalmente occupazione giovanile. La creazione di opportunità per i giovani nel mondo del lavoro sarà anche l’effetto naturale degli interventi sulla digitalizzazione che, tra l’altro, consentiranno di completare la connettività delle scuole”.

Fonte: Governo 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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