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Shibori: cos’è e come fare l’antichissima tintura per tessuti giapponese

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Dal Giappone una tecnica secolare di tintura da riscoprire, completamente naturale effettuata con fiori e radici,  su tessuti organici

Lo shibori è una tecnica di tintura molto antica, le cui radici affondano in Giappone. La tintura Shibori prevede la piegatura e la legatura del tessuto, prima dell’immersione nella tintura. Tradizionalmente questa tecnica veniva eseguita non solo con fiori indaco, ma anche con radici viola e piante di robbia, per produrre varie sfumature di blu, viola e rosso intenso. (LEggi anche: Shibori: come tingere e decorare i tessuti in modo naturale con l’antica tecnica giapponese ( VIDEO)

Il metodo di tintura Shibori può essere applicato a tessuti di cotone di colore chiaro, ma funziona anche con altri materiali naturali come seta e lino. Il moderno tie-dye si ispira allo Shibori e ad altre antiche tecniche di tintura, ma utilizza principalmente tessuti sintetici e coloranti per produrre colori vibranti, non organici e psichedelici; al contrario, la tintura Shibori si basa solo su materiali organici e tinture naturali.

Come praticare lo Shibori Dye

Il metodo più vicino alla tradizionale tintura Shibori utilizza la pianta di indaco. I kit di coloranti indaco sono facilmente reperibili online, sono semplici da miscelare e utilizzare, e la maggior parte include anche una miscela sufficiente per tingere metri di tessuto, e può essere mescolata e conservata per alcune settimane.

Come rendere la pianta indaco una pasta colorante? Questo processo richiede un po’ di elaborazione, ma sono disponibili tutorial per creare una tintura naturale e fai da te. Per le alternative all’indaco, che richiedono un po’ meno di lavorazione, si possono usare altri materiali organici, come basilico o sambuco.

Quando mescoli e applichi una qualsiasi tintura per tessuti, e in particolare coloranti organici, assicurati di testare prima eventuali allergie e indossare guanti per evitare di macchiare la pelle. Come sempre, stendi un panno per proteggere la tua area di lavorazione dagli schizzi. Utilizza sempre un secchio e separa gli strumenti di miscelazione, per evitare qualsiasi tipo di contaminazione; dopo ogni utilizzo è importante pulire bene tutti gli strumenti con acqua calda. (Leggi anche: Furoshiki: 10 cose che si possono fare con i foulard)

Tipologie di tintura Shibori

Il risultato finale di un pezzo di tessuto tinto Shibori dipende molto da come è piegato e legato, così come da quanto tempo è stato esposto alla tintura. Il vero colorante indaco si sviluppa con l’ossigeno, quindi quando tingi un pezzo di tessuto con l’indaco, bagnalo ripetutamente e rimuovilo per consentire al colore blu di intensificarsi e raggiungere più accuratamente la tonalità desiderata.

Un metodo di rilegatura Shibori, detto punto filza si realizza attraverso un materiale pieghettato a fisarmonica con un ago e un filo. Dopo viene stretto prima che il pezzo venga immerso nella tintura; una volta strappati i punti, le aree arricciate avranno mantenuto il loro colore chiaro mentre i pezzi di tessuto esposti alla tinta avranno acquisito la massima intensità di colore. 

Un’altra tecnica Shibori comune consiste nell’arrotolare un pezzo di tessuto attorno a un tassello di legno; dopo di che, occorre fissare il tessuto con lo spago prima di arrotolare tutto insieme. L’intera configurazione viene immersa nella tintura prima di stenderla ad asciugare. Questo metodo produce un bellissimo motivo a chevron increspato.

Infine, piegando un pezzo di stoffa attorno a bastoncini di legno e fissandolo con lo spago si arriverà a produrre una serie di strisce ondulate in tutto il tessuto. Questo motivo a strisce è una delle tecniche Shibori più riconoscibili e anche una delle più facili da realizzare anche per i principianti. (Leggi anche: Come tingere in casa i tessuti in modo naturale in 3 passi)

Come prendersi cura dei capi colorati Shibori

Prima di utilizzare o indossare i tuoi capi Shibori, sciacqua sempre bene con acqua tiepida, lascia asciugare completamente all’aria, e dopo lava in lavatrice con un ciclo a caldo e un detergente delicato.

Per la stiratura, ti consigliamo di utilizzare il ferro non alla massima temperatura; a causa dell’intensità della maggior parte dei coloranti naturali, è opportuno lavare sempre i vestiti separatamente da altri capi di colore chiaro.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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