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Día de los Muertos: lasciati ispirare da queste idee fai da te, a costo quasi zero

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Ogni anno in Messico, tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, si festeggia l’ormai famoso Día de los Muertos. Le origini della festa risalgono al mondo precolombiano, in particolare azteco. Popolo che celebrava una festa simile intorno ad agosto.

I riti pre-ispanici nel corso del tempo si sono intrecciati con la nuova religione dei colonizzatori, dando vita a una manifestazione unica nel suo genere, talmente preziosa da essere stata riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità

Día de los Muertos: le origini

Dicevamo che le origini di questa antica celebrazione risalgono al mondo precolombiano, in particolare agli aztechi, per i quali vita e morte erano strettamente connessi. Con l’arrivo dei colonizzatori molte tradizioni antiche vennero spazzate via, ma altre, come il Día de los Muertos, resistettero mescolandosi con la religione dei nuovi arrivati. 

La festa attualmente viene celebrata tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre e ogni giornata è dedicata a diversi tipi di defunti, suddivisi in base all’età e alla causa del decesso, spiega CNDH Mexico.

Difatti gli Aztechi ritenevano che il destino dei defunti dipendesse da come erano morti, e non dal tipo di vita che avevano condotto. Chi moriva per cause naturali doveva raggiungere il Mictlán (la terra dei morti), abitato da Mictlantecuhtli (signore dei morti) e Mictecacíhuatl (signora dei morti). 

Gli altari dedicati ai defunti, allestiti in ogni casa, sono un elemento caratteristico della celebrazione e rappresentano una sorta di portale tra la vita e la morte. Gli elementi posizionati su di essi da un lato guidano i defunti nel loro lungo viaggio di ritorno, dall’altro rendono loro omaggio. 

Ormai il Día de los Muertos gode di ampia popolarità anche alle nostre latitudini e dopo il successo del cartone animato “Coco” ancora di più. Fra l’altro le decorazioni tradizionali di questo evento sono di una vivacità e di un’originalità uniche. I colori accesi, l’arancione dei Chempasùchil, i teschi variopinti, contribuiscono al suo fascino gioioso, tutt’altro che macabro, pauroso o triste. 

Día de los Muertos: decorazioni e lavoretti fai da te a tema

Se anche voi amate particolarmente il Día de los Muertos, quest’anno potreste ispirarvi proprio alla celebrazione messicana per creare qualche decorazione e lavoretto handmade a tema. Il folklore del mondo è così ricco e variegato, un patrimonio unico che vale la pena conoscere e preservare.

Grazie ai lavoretti ispirati all’antica tradizione, avrete la possibilità di viaggiare senza muovervi da casa, divertendovi un sacco anche con i bambini. Che potranno così scoprire mondi nuovi e stimolanti. 

Ma quali sono gli elementi immancabili di questa ricorrenza speciale? Innanzitutto l’“altar de muertos“, l’altare su diversi livelli dedicato ai defunti.

Oltre alle foto, vi si possono trovare i loro piatti preferiti, il sale (simbolo di protezione), il “Pan de muertos“, dolce tipico cosparso di zucchero, candele, incensi. E ancora i Chempasùchil, ovvero i fiori arancioni che attraverso il loro profumo guidano i defunti nel loro viaggio verso il mondo dei vivi. Ma anche i teschi zuccherati che prendono il nome di “Calaveras de azúcar“, e i “papel picado“, rettangoli di carta ritagliati in vari colori.

Papel picado: come si realizza la decorazione di carta velina

In occasione di diverse feste, incluso il Día de los Muertos, i messicani realizzano il papel picado, letteralmente “carta forata”. Si tratta di un’arte tradizionale messicana che consiste nel tagliare della carta velina colorata per farne decorazioni anche molto elaborate, utilizzate in questa occasione per decorare l’altare dei morti. Ma ideali anche per creare bellissime ghirlande da appendere in casa. 

Come si realizza il papel picado? Ce lo spiega il seguente video-tutorial di LA Plaza de Cultura y Artes. Prima di provarci, procurati carta velina di vari colori, un paio di forbici, colla, un pennello, uno spago e tanta pazienza. 

Una volta appresa la tecnica, potrai sbizzarrirti con motivi e decorazioni sempre più originali, prendendo spunto dalle seguenti idee. 

 

Calaveras de azúcar: come realizzare i “teschi zuccherati” con il cartoncino

Si chiamano “Calaveras de azúcar” e sono teschi zuccherati, spesso regalati anche come portafortuna, utilizzati come elementi decorativi dell’altare. La ricetta tradizionale prevede moltissimo zucchero, noi ti proponiamo di realizzare delle alternative fai da te con materiali di uso comune come il cartoncino. Ti basterà disegnare la sagoma del teschio sul foglio (più o meno grande), ritagliarla con le forbici e dipingerla con i colori, traendo spunto dai calaveras autentici.

Unendo più teschi colorati, puoi ottenere bellissime ghirlande a tema. 

Nichos: come realizzarli in modo semplice

I nichos sono dei piccoli “santuari” artigianali al cui centro vengono posizionate immagini di Santi, oggetti devozionali, per esempio il Sacro Cuore, e altre figure. Talvolta realizzati, in occasione del Día de los Muertos, per farne mini-altari da dedicare ai cari defunti. Queste “scatolette” vengono tradizionalmente realizzate in latta o in legno e decorate in modo molto colorato e vivace. 

Happythought ci spiega come realizzare un nicho fai da te ispirato all’artigianato folkloristico messicano. Un lavoretto ideale da realizzare insieme ai bambini per invogliarli alla scoperta di questo meraviglioso paese. 

Per realizzarlo occorrono stampante, cartoncino, forbici, colla, pennarelli colorati, paillettes e gemme per la decorazione.

  • Stampa su cartoncino il modello di nicho che ti propone Happythought, quindi ritaglialo e colora tutto con tinte vivaci. 
  • Piega e componi le diverse parti seguendo le istruzioni di Happythought. Quindi incollaci sopra qualche altro oggetto per rendere il nicho ancora più personale.
  • Aggiungi anche paillettes e gemme.

Vuoi provare a realizzarlo totalmente da zero senza ricorrere al modello da stampare? Ispirati a queste idee semplici e creative.

FONTI: Patrimonio cultural y turismo/CNDH Mexico

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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.
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