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Non gettare la buccia e i semi dell’avocado: usali così per tingere i tuoi vestiti!

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Come tingere i vestiti in modo naturale con gli scarti dell’avocado: scopri i trucchi e il procedimento passo passo

Oltre a essere riutilizzati in cucina, nei trattamenti di bellezza e per pulire la casa, alcuni scarti vegetali possono essere usati anche per tingere i tessuti in modo naturale. Questo è il caso dell’avocado con cui, usando il nocciolo e la buccia, potremmo facilmente ridare un nuovo look ai nostri vestiti. Vi spieghiamo come fare!

Delle qualità dell’avocado ne abbiamo sempre parlato, sono diverse le deliziose ricette che potremmo fare con questo frutto e sono molteplici i benefici per la nostra salute. Ora vi raccontiamo di un nuovo utilizzo che possiamo fare con i suoi scarti: tingere naturalmente. Il risultato, un colore che non vi aspettereste e che molti considererebbero un mistero, un rosa delicato. (LEGGI anche: Tè all’avocado: tutti i benefici e come prepararlo a partire dal seme).

Consigli e trucchi prima di tingere con l’avocado

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Prima di cominciare ci sono delle piccole indicazioni da considerare e alcuni trucchi che possiamo usare per ottenere un risultato ottimale:

La tintura naturale funziona con fibre naturali

Assicuratevi che il tessuto o la matassa di filo che scegliete sia di cotone, lana, lino o di una qualsiasi fibra vegetale. Ciò significa che non è possibile utilizzare tessuti in poliestere o nylon. Se avete una maglietta con una miscela di oltre il 75% di fibre naturali, potete anche usarla, ma i risultati non saranno dei migliori.

Avocado fresco, colori più vivaci

Sebbene questo frutto non sia originario di questa parte del mondo, ora è possibile trovare l’avocado italiano coltivato soprattutto in Sicilia. Scegliendo questa opzione, oltre ai benefici per l’ambiente, potreste avere una maggiore garanzia riguardo la freschezza del prodotto. Gli scarti di avocado più secchi danno tonalità più terrose e autunnali, mentre il colore rosa è più facile da ottenere con quelli freschi. (Leggi anche: Questa azienda trasforma gli scarti di avocado in cannucce e posate biodegradabili).

Per ogni tipo di scarto, una diversa tonalità

Nocciolo e buccia d’avocado posso essere utilizzati per tingere i nostri tessuti, ma in base a quali parti scegliete potete ottenere un risultato diverso. Ad esempio il colore della tintura prodotta con il seme di avocado darà colori maggiormente tendenti verso l’arancione, mentre la tintura realizzata con la pelle di avocado ha tonalità rosa.

Tuttavia la garanzia del colore è impossibile da avere perché dipende anche da diversi fattori come l’alcalinità dell’acqua e – come  detto precedentemente – dalla maturazione del frutto. Al contrario di quanto avviene con gli estratti di colorante concentrati, quando si tinge naturalmente con le piante non ci sono garanzie che il colore venga come desiderato, è sempre una sorpresa ed è anche per questo che ogni indumento tinto con questo metodo sarà unico. Tutto ciò fa parte del processo.

Come tingere con gli scarti di avocado

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Dopo tutte queste osservazioni siamo pronti! Ecco come fare

Ingredienti:

  • Semi e/o bucce d’avocado (vi consigliamo un rapporto 1:1 con le fibre da tingere)
  • Aceto bianco (mordente)
  • Acqua

Procedimento:

  1. In una pentola abbastanza capiente lessate i semi e le bucce d’avocado, previamente pulite, con abbondante acqua sufficiente a coprire l’indumento da tingere. Bolliteli fino a quando non vedete che la pelle che copre i noccioli si stacca e l’acqua diventa magicamente di un colore rosso intenso.
  2. Per raffermare il colore, lasciate riposare la miscela per una notte.
  3. Nel frattempo, assicuratevi che la maglietta o il vestito da tingere sia pulito.
  4. In un contenitore resistente al caldo, mettete 1 parte d’aceto e 4 parti d’acqua bollente e lasciate l’indumento in ammollo per tutta la notte. Questo passaggio è importante perché permetterà di fissare il colore.
  5. Il giorno successivo, togliete i semi d’avocado dalla pentola e aggiungete l’indumento ancora bagnato e lasciatelo in ammollo fino a quando non sarete soddisfatti del colore ottenuto.
  6. Togliete l’indumento e risciacquatelo accuratamente con acqua fredda e sapone neutro. È normale che perda un poco di colore.
  7. Asciugate l’indumento e ora potete indossarlo!

Perché preferire una tintura naturale?

La tintura naturale è una bellissima e antica arte che utilizza ingredienti naturali come piante e scarti alimentari per ottenere colori da applicare su diverse fibre naturali. Purtroppo con l’invenzione dei coloranti sintetici, questa tradizione si è persa e l’industria tessile ha fatto sempre più affidamento sulle sostanze a base di petrolio per tingere i tessuti, rischiando così di inquinare le nostre fonti d’acqua, il suolo e influenzando negativamente la salute delle persone che vengono a contatto diretto con queste sostanze chimiche.

I coloranti naturali sono biodegradabili e provocano un impatto ambientale minimo se usati con mordenti sicuri. Scegliendo e privilegiando l’utilizzo di coloranti naturali al posto di sostanze chimiche possiamo ridurre notevolmente il nostro impatto ambientale, creando prodotti biodegradabili al 100%, nonché avere la possibilità, divertendosi, di tirare fuori l’artista che è in noi. Da provare anche con i bambini!

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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