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I veterinari potranno finalmente prescrivere farmaci umani agli animali domestici: da oggi entra in vigore lo storico decreto

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Finalmente gli animali domestici potranno essere curati con farmaci destinati agli esseri umani. Il via libera è arrivato con il decreto, firmato il 14 aprile dal Ministro della Salute Roberto Speranza, che entrerà in vigore dal 22 maggio. Si tratta di un grande risultato storico che porterà ad un notevole risparmio economico, anche fino al 90%, per migliaia di italiani che si prendono cura di cani, gatti o altri animali. Il provvedimento adottato servirà anche a prevenire gli abbandoni e favorirà le adozioni, facendo inoltre risparmiare migliaia di euro ai Comuni sulle cure veterinarie. 

Il nuovo decreto prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”.

Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini” – commenta il ministro Speranza –”Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti. Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente

La soddisfazione delle associazioni animaliste 

Il decreto sul benessere animale è stato accolto con grande entusiasmo dalle famiglie italiane e, in particolare, dalle associazioni animaliste. Era infatti da anni che volontari, parlamentari e consiglieri regionali e comunali di diversi colori politici chiedevano questo provvedimento, denunciando prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari (che in alcuni casi sono motivo di abbandono degli animali).

La LAV (Lega Anti Vivisezione) ha espresso la sua soddisfazione in merito al nuovo provvedimento: 

Si tratta di una conquista a favore di milioni di animali, circa 15 milioni considerando solo i cani e i gatti, e delle loro famiglie che grazie alla volontà del Ministro Speranza potranno finalmente risparmiare sui costi, talvolta spropositati, del farmaco veterinario, e di estensione del diritto alla cura per tutti i cani e i gatti, anche quelli che una famiglia non la hanno. – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile LAV Area Animali familiari – Un secondo passo avanti, dopo quello del piccolo aumento della quota detraibile di spese veterinarie, ottenuto grazie alla campagna #curiamolitutti lanciata nel novembre del 2018, e alle nostre azioni che hanno portato all’approvazione, nel dicembre scorso, di un emendamento della on. Prestipino alla Legge di Bilancio, dopo le bocciature degli anni precedenti, e ora al varo del Decreto attuativo”.

“Con il decreto firmato oggi dal ministro della Salute, Roberto Speranza, si fa un passo avanti nel diritto della salute degli animali” – sottolinea anche la Presidente nazionale dell’ENPA (Ente nazionale protezione animali) Carla Rocchi. – In un momento in cui gli italiani stanno manifestando sempre più il desiderio di prendersi cura di un animale (oltre il 15% in più delle adozioni nel 2020) e in cui la crisi sta però mettendo a dura prova tantissime categorie di lavoratori questo decreto è una risposta concreta ed efficace per una maggiore tutela dei nostri animali domestici e per aiutare le famiglie che li accolgono. Il Ministero della Salute ha infatti comunicato attraverso una nota stampa che a beneficiarne saranno circa il 40 per cento delle famiglie italiane che potranno risparmiare fino al 90 per cento per alcune patologie animali. 

Anche l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha accolto positivamente lo storico decreto colmerà un’enorme lacuna:

Il randagismo è combattuto ogni giorno da chi adotta un animale dai canili e dai gattili e dai gestori dei rifugi – osserva il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. – Nelle more di qualche amministrazione pubblica che non gestisce a dovere questa piaga sociale, appariva davvero iniquo continuare a penalizzare chi adotta un animale o ne ha cura nelle strutture di ricovero o nelle colonie feline. Il legislatore colma una lacuna e, in attesa di un generale abbassamento dei prezzi della sanità animale, consentirà ai veterinari di prescrivere farmaci equivalenti a uso umano, molto meno onerosi. Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente.

Grazie a questo nuovo decreto, da oggi l’Italia è un Paese più civile e amico degli animali. 

Fonte: Governo/LAV/ENPA/OIPA

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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