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In queste due regioni riaprono le toelettature per cani anche in zona rossa

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Riaprono le toelette per cani anche in zona rossa, ma non in tutta Italia perché a dare seguito alle proteste di tantissimi operatori del settore e relativi clienti sono state per il momento solo due regioni,  l’Emilia Romagna e la Lombardia.

In Lombardia

Da oggi 27 marzo 2021,  infatti, con l’ordinanza del governatore Attilio Fontana è consentita l’attività dei servizi di cura degli animali di compagnia. Non solo toelette, dunque, ma anche asili e altre attività simili che rientrano nel codice ATECO 96.09.04. 

Ma sarà obbligatorio appuntamento e autocertificazione. Come stabilisce l’ARt.1 dell’ordinanza l’attività sarà consentità “previo appuntamente o autodichirazione da parte del proprietario che l’animale non convive con persone poste in quarantena o affette a Covid. , esclusivamente con modalità che non prevedano l’ingresso dei clienti presso i locali dell’esercizio e limitino all’essenziale i contatti tra gli addetti e i clienti, utilizzando i mezzi di protezione personale anche durante i contatti con l’animale e garantendo il distanziamento sociale”

Nello stesso codice Ateco sono previsti anche le attività di  adozione dai rifugi che possono dunque tornare a dare in affidamento cani e gatti alle famiglie che ne fanno richiesta. 

In Emilia Romagna

anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato l’ordinanza che consente già da ieri la riapertura delle toelettature anche in zona rossa. Anche qui è d’obbligo appuntamento, autocertificazione e non ingresso dei clienti nei locali. 

Come si legge nell’ORDINANZA-N.-35-DEL-25-MARZO-2021 firmata; 

“Fino al termine della dichiarazione di stato di emergenza, quando la Regione Emilia-Romagna è classificata con ordinanza del Ministro della salute in Zona Rossa l’attività dei servizi di cura degli animali da compagnia (Codice Ateco 96.09.04) è consentita, previo appuntamento autodichiarazione da parte del proprietario, che l’animale non convive con persone poste in quarantena o affette da Covid-19, esclusivamente con modalità che non prevedano l’ingresso dei clienti presso i locali dell’esercizio e limitino all’essenziale i contatti tra gli addetti e i clienti, utilizzando i mezzi di protezione personale anche durante i contatti con l’animale e garantendo il distanziamento sociale”.

Nei giorni scorsi erano state tante le proteste che chiedevano proprio che il serivzio di cura degli animali fosse inserito tra le attività necessarie. Nel Lazio si era organizzato addirittura un mailbombing alla regione. 

Ora da martedì il Lazio sarà arancione e dunque potrà riaprire, ma sarebbe stato comunque auspicabile un intervento di Zingaretti per garantire anche in futuro la continuazione del servizio a prescindere dalla zona rossa.

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Direttore responsabile e Co-Founder di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa di diversi settori. Appassionata di tecnologia e ambiente, ha tenuto corsi di scrittura per il web dedicati a giornalisti e studenti.
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