#Giulezampe, firmiamo la petizione contro il pignoramento degli animali domestici

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In Italia gli animali domestici rischiano di essere pignorati e di andare all’asta come un televisore. Secondo la legge italiana (non è così in Austria e Germania) i nostri cani e gatti – che sono veri e propri componenti della famiglia per 4 italiani su 10 – sono considerati alla stregua di un elettrodomestico.

Nonostante i passi avanti fatti nella tutela dei nostri amici a quattro zampe, all’atto pratico la legge italiana continua a considerare gli animali da compagnia come “cose”, ignorando la dimensione affettiva dell’animale e del padrone e il rapporto che li lega.

Per questo è nata la petizione #giulezampe lanciata oggi e sottoscrivibile online sulla piattaforma social change.org da presentare al Governo, con cui si chiamano a raccolta tutti gli Italiani che considerano gli animali i loro migliori amici per chiedere al Governo in particolar modo al Presidente Renzi di non considerare più gli animali domestici come semplici oggetti e, per questo, pignorabili o sequestrabili.

A partire da oggi, si può sostenere e contribuire alla campagna pubblicando la propria foto in compagnia del proprio animale domestico con l’hashtag #giulezampe sui propri canali social Twitter, Facebook e Instagram. A lanciarlo è stata Tessa Gelisio – ambientalista, blogger, storico volto di Pianeta Mare e conduttrice di Cotto e Mangiato.

“Gli animali domestici – dichiara Tessa Gelisio – sono veri e propri membri della famiglia. Le loro esigenze e l’affetto che li lega ai loro padroni devono essere rispettati. Nel nostro ordinamento è possibile che gli animali domestici possano essere pignorati e messi all’asta. I nostri amici a quattro zampe rischiano, così, di finire nelle mani di chiunque, esattamente come succede per l’auto, la casa o qualunque altro oggetto. Con la petizione #giulezampe su change.org chiediamo al Governo italiano e ai legislatori di riconsiderare il valore degli animali domestici nel contesto del codice civile e penale con specifiche leggi che li distinguano chiaramente dalle proprietà sequestrabili e pignorabili. Un concetto di civiltà che Paesi come l’Austria e la Germania hanno già fatto proprio, affermando con legge, testualmente che gli animali non sono cose e che dunque non sono pignorabili.”

Con la petizione #giulezampe, che si avvale del Patrocinio della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, si chiede alle Istituzioni di fare un passo in più e rendere gli animali domestici impignorabili. Che aspettiamo a firmare? Clicca qui

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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