Cercano casa i due levrieri spagnoli ritrovati pelle e ossa, simbolo degli abbandoni dopo la stagione della caccia

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Talmente magri che è possibile contare ogni osso del loro corpo. Due levrieri spagnoli sono stati ritrovati malnutriti e in stato di sofferenza, da una pattuglia della Guardia civile di San Juan del Puert in una stradina sterrata. Per loro fortunatamente si è attivata una catena di solidarietà e sono già arrivate tante richieste di adozione. Sono due levrieri adulti, uno color crema, l’altro pezzato e sono stati ritrovati in un’area vicino El Tupi nel comune di Huelva (all’altezza del chilometro 55 della A472) da una pattuglia che ha immediatamente contattato un’associazione che si prende cura dei randagi.

I due cani hanno bisogno di mettersi in forze e di essere curati, ma anche di una famiglia che li ami davvero. Per questo sia i volontari dell’associazione Puntanimals, che il consiglio comunale avevano lanciato un appello ai residenti della zona, ma a quanto pare richieste di adozioni sono arrivate anche da altri paesi. Secondo Puntanimals, i cani ribattezzati Nirvana e Aura sono in pessime condizioni però ci sono buone possibilità di ripresa.

L’orrore che si cela dietro l’ennesimo abbandono di levrieri spagnoli l’abbiamo raccontato tante volte. Il 30 gennaio si è chiusa la stagione della caccia e come ogni anno, oltre un bollettino di sangue, c’è la strage senza senso dei galgos, i cani da caccia spagnoli che finita la mattanza, spesso non servono più. Chi non ha assolto al proprio compito, infatti, viene abbandonato o ancor peggio lapidati, impiccati, affogati, bruciati con la benzina, sepolti vivi, torturati. Ogni anno in Spagna sono in 50mila a morire, ma nonostante ciò c’è chi continua a minimizzare la situazione e difendere i cacciatori sostenendo che questi, ‘amano i loro animali’.

Galgos-San-Juan

©diariodehuelva.es

I galgos sono considerati cani da lavoro e sono esclusi dalle normative in materia di crudeltà di cui godono gli animali domestici. Sono quindi, ‘strumenti da utilizzare’ e poi gettare via quando non servono più. E l’ennesimo esempio, sono questi due cani trovati in condizioni estreme per strada, ma tutto sommato più fortunati di quelli che sono stati brutalmente uccisi.
I levrieri spagnoli hanno una speranza di vita che va dai tre ai cinque anni, otto per quelli usati per la riproduzione. Ma tutti, nel momento in cui non servono più vengono eliminati come vecchi oggetti.

Il governo spagnolo è a conoscenza della situazione, ma non cambia le leggi che vanno a favore di allevatori e cacciatori. Un orrore senza fine e come sempre a pagarne le conseguenze sono i nostri amici animali.

Fonti: ABC Candalucia/La voz del sur/Puntanimals

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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