@ alkir/123rf.com

Scottish Fold: non dovresti mai comprare il gatto con le orecchie piegate che può sviluppare gravi problemi di salute

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Questo gatto dall’aspetto molto dolce può essere in realtà affetto da una patologia genetica che lo costringerebbe a grandi sofferenze per tutta la vita, ma il suo allevamento non è ancora vietato

I gatti sono fra gli animali domestici più amati al mondo, eppure talvolta questo nostro amore sconfina nella perversione e travalica limiti etici che non andrebbero superati, se davvero si vuole il bene degli animali – come per esempio quando si allevano razze geneticamente modificate solo per compiacere il senso di bellezza umano. È il caso della razza felina Scottish Fold: un gattino dall’aspetto dolcissimo, riconoscibile per le orecchie piegate verso il basso, ma che rischia di essere affetto purtroppo da gravi problemi di salute a causa di uno sviluppo innaturale del suo scheletro. Malgrado le atroci sofferenze che potrebbero subire gran parte degli individui di questa razza “artificiale”, il suo allevamento non è ancora vietato in tutto il mondo, e il suo commercio è legale anche in Italia.

Genesi della razza

Come indica il nome, lo Scottish Fold è una razza di gatti originaria della Scozia.  Il primo esemplare è stato scoperto casualmente in un fienile scozzese nel 1961: era una femmina, si chiamava Susie e manifestava naturalmente una mutazione genetica fino a quel momento sconosciuta che rendeva la cartilagine più molle del normale – motivo per cui le orecchie erano piegate in avanti e per cui l’animale aveva problemi di deambulazione. Purtroppo però questa gattina aveva un aspetto molto piacevole alla vista, e gli allevatori hanno voluto preservare questa sua mutazione genetica fino a far nascere una razza a parte. Ma perché l’aspetto del gatto Scottish Fold è così attraente per noi umani? Secondo alcuni studiosi, la nostra propensione a considerare un gatto di questa razza particolarmente attraente risiede nel fatto che troviamo confortante una faccia rotonda, più simile a quella umana – mentre tendiamo a considerare come una minaccia musi lunghi ed orecchie appuntite (caratteristiche di animali quali il lupo o la volpe). Ecco spiegato anche perché amiamo particolarmente animali dalla faccia rotondeggiante, come il panda o il gufo.

Mutazione genetica

Come abbiamo detto, i gatti Scottish Fold presentano queste orecchie così particolari a causa di un gene dominante che fa sì che la cartilagine dell’orecchio sia troppo debole per reggersi dritta e, quindi, si pieghi su se stessa. L’allele dominante è Fd per “orecchio piegato” e l’allele recessivo è fd per “orecchio non piegato”: ciò significa che se il gatto è Fd/Fd (omozigote) o Fd/fd (eterozigote) avrà in ogni caso le orecchie piegate, mentre se è fd/fd non manifesterà il tratto “orecchie piegate”.

Quando viene effettuata una fecondazione omozigote Fd/Fd, tutti i gattini avranno le orecchie piegate.  Quando si effettua invece una fecondazione eterozigote Fd/fd, si ha una probabilità del 25% di ottenere gatti dalle orecchie dritte, 25% di possibilità di ottenere un gatto con le orecchie piegate un e una probabilità del 50% di ottenere gatti con il tratto “orecchie piegate” recessivo. Infine, quando viene fecondato un gatto con il tratto “orecchie piegate” recessivo, si ha una probabilità del 50% di ottenere gatti dalle orecchie dritte e una probabilità del 50% di ottenere gatti con il tratto “orecchie piegate” recessivo. Negli allevamenti odierni, un gattino con le orecchie dritte nato da uno Scottish Fold, che presenta quindi il tratto “orecchie piegate” recessivo, è registrato come Scottish Straight.

La differenza fra le zampe di un gatto normale e quelle di uno Scottish Fold (@ Osteoarthritis and Cartilage)

Problematiche della razza

Già dagli anni ’70 si è compreso che la mutazione genetica alla base della razza Scottish Fold sia in realtà motivo di grande sofferenza per i felini. Gli studi condotti fra il 1972 e il 1973 hanno dimostrato le prime deformità scheletriche sui gatti di questa razza, con l’accertamento di anomalie ossee e zoppia invalidante dovute alla debolezza cartilaginea. Nel 1975 fu condotto uno studio sull’ereditarietà che concluse che il gene Fd era dominante e che i gatti con anomalie erano solo quelli nati da due genitori con il tratto “orecchie piegate” manifesto: tali anomalie riguardavano una coda corta, spessa e rigida, arti corti e distorti, problemi di deambulazione, zoppia, lesioni articolari gravi (visibili sin dalle prime settimane di vita dell’animale). Lo stesso studio raccomandava una limitazione dell’allevamento dello Scottish Fold ai soli gatti che presentavano il tratto recessivo, ovvero gli eterozigoti.

Tuttavia, nei decenni successivi sono stati condotte nuove ricerche che hanno dimostrato che anche gli eterozigoti potrebbero essere colpiti dai problemi fisici dei Fold, ma che le lesioni potrebbero apparire più tardi nella vita. Nel 1999 è stato condotto uno studio su cinque Scottish Fold eterozigoti – nati cioè dall’accoppiamento di uno Scottish Fold e di un gatto dalle orecchie dritte – che hanno manifestato anomalie fisiche fin dai 6 mesi di età, così gravi che due dei gatti sono stati soppressi; ad una seconda analisi, qualche mese dopo, i gatti sopravvissuti presentavano uno stadio avanzato delle patologie. Le lesioni osservate nei gatti dell’esperimento sono: deformità scheletriche dovute a una crescita ossea anormale, specialmente sulle zampe (zampe più spesse e accorciate, coda caratterizzata da vertebre corte e spesse), e artrite in molte delle articolazioni delle zampe (soprattutto quelle posteriori).

Queste lesioni sono state raggruppate sotto la definizione SFOCD (abbreviazione di OsteoCondroDisplasia Scottish Fold). Nel 2016 è stato isolato il gene specifico che è alla base del tratto Fd dello Scottish Fold: attraverso un semplice test del DNA è possibile sapere con certezza se il gatto è omozigote (Fd/Fd), eterozigoti (Fd/fd) o non presenta il tratto (fd/fd). Tuttavia, si è concluso anche con certezza che questo gene è legato necessariamente allo sviluppo di lesioni e patologie della cartilagine (la SFOCD): se un gatto non ha la SFOCD, non ha le orecchie piegate; viceversa, se un gatto ha il gene dell’orecchio piegato, avrà la SFOCD. Quindi, tutti i gatti Scottish Fold sono affetti da osteocondrodisplasia e questo disturbo non può essere dissociato dalla razza: allevare uno Scottish Fold senza osteocondrodisplasia significherebbe allevare uno Scottish Straight.

La situazione oggi

Diversi sono i veterinari e gli esperti che stanno tentando di mettere in guardia su questa mutazione genetica dolorosa per i felini. La Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, organizzazione di riferimento australiana che promuovere il benessere degli animali, ritiene non etico allevare animali con una mutazione genetica che è nota provocare deformità dolorosa e altri problemi fisici negli animali.

“Questa condizione è prevenibile non allevando gatti con le orecchie piegate. Tutti i gatti Scottish Fold con le orecchie piegate sono affetti da questa malattia”, si legge sulle loro pagine.

Tuttavia, la consapevolezza che un gatto Scottish Fold debba soffrire per tutta la sua vita non ha impedito che continui l’allevamento e la vendita di questa razza – il desiderio di possedere un gattino dall’aspetto tanto dolce è diventato particolarmente di moda dopo che star del mondo della musica e dello spettacolo (come Taylor Swift o Ed Sheeran) hanno mostrato sui social i loro carinissimi Scottish Fold.

Oggi l’allevamento di gatti Scottish Fold è vietato in alcuni Paesi e regioni– fra cui le Fiandre (Belgio), Austria e Victoria (Australia); anche la Scozia sta pensando di proporre il divieto di allevamento di questi animali, seguendo le indicazioni dei veterinari dell’International Cat Care e della British Veterinary Association e attraverso la messa in atto di una vera e propria campagna. In Germania invece, dove l’allevamento di questa razza è ancora consentito dalla legge, sono invece vietati gli annunci relativi alla vendita di questi felini. Ma questo non basta: bisogna interrompere in tutto il mondo l’allevamento di questi animali ma, soprattutto, bisogna eliminare la richiesta di questa specie dal mercato, in modo che la produzione si esaurisca – perché, si sa, dove ci sono i soldi, continuerà sempre la produzione, anche aldilà dell’etica.

Fonti e studi

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook