Il CDC americano ha appena raccomandato il distanziamento sociale anche per cani e gatti

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I gatti vanno tenuti a casa e che i cani devono rimanere a distanza di almeno due metri da sconosciuti e altri animali.

Il distanziamento sociale va applicato anche agli animali domestici. Dopo che due gatti a New York sono risultati positivi al nuovo coronavirus, i Centers for Disease Control and Prevention, avvertono che i proprietari degli animali domestici devono usare le stesse precauzioni che si adottano per gli esseri umani.

Come riporta la BBC, a New York due gatti sono risultati positivi, hanno avuto leggeri problemi respiratori, ma fortunatamente si riprenderanno.  “Questi sono i primi animali domestici negli Stati Uniti a essere positivi”, ha detto il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti in una dichiarazione congiunta con i Centers for Disease Control and Prevention.

L’agenzia per la salute ha sottolineato ancora una volta, che non ci sono prove che gli animali domestici abbiano un ruolo nella diffusione del coronavirus negli Stati Uniti (e ricordiamo la stessa affermazione è stata fatta dall’Istituto superiore di Sanità).

Cani e gatti non trasmettono il coronavirus, ma possono contrarlo

“Non vi è alcuna giustificazione nell’adozione di misure contro gli animali da compagnia che possano comprometterne il loro benessere”, hanno detto.

Cani e gatti non sono quindi veicolo per l’essere umano nella trasmissione del coronavirus, però possono purtroppo ammalarsi come noi, quindi secondo i Centers for Disease Control and Prevention è necessario avere a cuore la loro salute, utilizzando delle accortezze, distanziamento sociale compreso.

I due gatti di News York mostravano entrambi problemi respiratori. Nel primo nessuno della famiglia aveva sintomi da coronavirus, per cui i funzionari americani ipotizzano che il gatto abbia contratto il Covid-19 fuori casa; nel secondo il proprietario era risultato positivo prima che il felino si ammalasse, mentre l’altro gatto in casa non ha mostrato segni di malattia. Ciò andrebbe a confermare ciò che finora si è ipotizzato, ovvero che è l’essere umano a trasmettere a cani e gatti e non viceversa.

Cosa si intende per distanziamento sociale per cani e gatti?

Per questo motivo, negli Usa l’agenzia di salute ha stabilito che i gatti vanno tenuti a casa e che i cani devono rimanere a distanza di almeno due metri da sconosciuti e altri animali, stabilendo che è sarebbe meglio evitare anche i parchi per cani.

Come comportarsi a casa? “Non ci sono prove dal punto di vista epidemiologico, che gli animali domestici possano essere trasmettitori all’interno della famiglia”, spiega Anthony Fauci, immunologo statunitense di fama internazionale e capo dell’istituto statunitense National Institute of Allergy and Infectious Diseases.

Ma per la salute degli animali, il CDC raccomanda alle persone di limitare le interazioni tra i loro animali domestici e le persone o gli animali al di fuori della famiglia.

Se qualcuno in famiglia ha contratto il virus, i funzionari raccomandano di affidare i propri amici a quattro zampe a qualcun altro della famiglia che possa prendersene cura con lo stesso affetto e amore.

Qualora ciò non fosse possibile, le persone dovrebbero indossare un rivestimento in tessuto per evitare di contagiare gli animali, assicurandosi di lavarsi le mani prima e dopo ogni interazione.

“La distanza sociale va mantenuta anche sui vostri animali domestici”, ha dichiarato Melissa Salgado, veterinaria. “Sono a rischio di sviluppare questa malattia, quindi è meglio sbagliare dal lato della cautela”.

Sandra Newbury, direttrice del Shelter Medicine Program presso l’Università del Wisconsin, ha condotto studi su come il virus colpisce gli animali e non è rimasta sorpresa dalle notizie dei due felini.

“I gatti hanno un recettore particolare e all’inizio sospettavamo dall’inizio che potessero essere infettati -ha detto Newbury- Pensiamo che sia più difficile che i cani vengano infettati. Ma i proprietari possono rilassarsi, non c’è motivo di abbandonare il tuo animale domestico o mandarlo via, ma anche se non è facile trattenersi da coccole durante questo periodo è il modo migliore per proteggere i tuoi animali domestici”.

Riassumendo, il CDC raccomanda quanto segue:

  • Non permettere agli animali domestici di interagire con persone o altri animali al di fuori di casa.
  • Quando possibile, tieni i gatti in casa per impedire loro di interagire con altri animali o persone.
  • Passeggia con i cani al guinzaglio, mantenendo circa 2 metri di distanza da altre persone e animali.
  • Evita i parchi per cani o i luoghi pubblici in cui si riuniscono un gran numero di persone e cani.

Se sei malato di COVID-19 (sospettato o confermato da un test), limita il contatto con i tuoi animali domestici e altri animali, proprio come faresti con altre persone.

  • Quando possibile, chiedi a un altro membro della tua famiglia di curare i tuoi animali domestici mentre sei malato.
  • Evita il contatto con il tuo animale domestico, incluso coccole, baci, leccate o condivisione di cibo e biancheria da letto.
  • Se devi prenderti cura del tuo animale domestico o stare vicino agli animali mentre sei malato, indossa una mascherina e lava le mani prima e dopo aver interagito con loro.

Quali sono le indicazioni in Italia?

Indicazioni che si sommerebbero ad altre che anche il nostro Istituto Superiore di Sanità aveva già diffuso, come lavarsi sempre le mani con acqua e sapone prima e dopo il contatto con gli animali e lavare le zampe con detergenti neutri al rientro dalle passeggiate:

locandina animali da compagnia iss

Distanziamento sociale, dubbi e perplessità

In linea di principio, proteggere i nostri animali da altri animali o sconosciuti potenzialmente infetti può essere una regola di buon senso condivisibile. Ma prendere questa misura, peraltro in Italia non avallata (almeno per ora) da nessun organo competente, potrebbe andare a creare un malessere indesiderato, soprattutto nei gatti. Risulta abbastanza improbabile che i nostri amici felini, che per natura sono animali elusivi, si avvicinino ad altri animali o sconosciuti.

La stessa società internazionale felina ha fatto in tal senso un appello a non chiudere i gatti in casa durante il lockdown.

“Non è chiaro se la trasmissione da gatto a gatto è possibile nelle infezioni naturali, con dati limitati provenienti solo da studi sperimentali disponibili. Pertanto, non è consigliabile che tutti i gatti siano tenuti in casa. I gatti abituati all’accesso all’esterno potrebbero soffrire di stress significativo a causa del lockdown, e sappiamo che lo stress è  collegato a diverse gravi condizioni di salute. Questo confinamento può anche causare stress nei proprietari di gatti, da evitare anch’esso in questo momento difficile. Se si è preoccupati, basta non accarezzare animali domestici diversi dai propri”, spiega l’International Cat Care.

Dunque, se per i cani il distanziamento sociale potrebbe anche essere preso preventivamente in considerazione, al momento risulterebbe eccessivo chiudere un gatto in casa.

Almeno fino a quando avremo indicazioni contrarie a livello ufficiale, dai veterinari, dall’ISS e dal ministero.

Ricordiamo e ribadiamo, infine, che l’uso di disinfettanti sugli animali domestici può causare gravi problemi sia agli animali che all’uomo, con potenziale tossicità e ustioni chimiche (specialmente per i gatti), quindi al momento non è assolutamente raccomandato.

In ogni caso, se avete bisogno di consigli o chiarimenti sui vostri animali domestici, vi invitiamo come sempre a rivolgervi ai vostri veterinari.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito del CDC USA

Fonti: CNN/ ABC News/ International Cat Care/CDC

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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