Hanno subìto più di 100 interventi, ora questi due fratelli hanno un nuovo amico in ospedale che li aiuta a superarli

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Sono nati entrambi con la sindrome di Treacher Collins e hanno subito un numero incalcolabile di interventi, anche durante il lockdown dovuto alla pandemia da coronavirus. Ma ora hanno trovato un amico, fedele e insostituibile.

Loro sono Malachi e Lexie, due fratelli la cui vita è segnata da una dura patologia, la Treacher Collins, da noi nota anche come Sindrome di Franceschetti: una rara malattia genetica che provoca particolari deformità e anomalie facciali e non solo.

Della sindrome non esiste un trattamento risolutivo, in genere si tratta di terapie su base sintomatica, quindi mirate alla cura dei sintomi e a prevenire o posticipare l’insorgenza di altre complicanze. In più, spesso la terapia include la chirurgia maxillofacciale e la otorinolaringoiatrica, così come anche il ricorso a protesi acustiche e a occhiali correttivi, alla logopedia e alla psicoterapia.

Un lungo e delicatissimo processo, insomma, che richiede ai bimbi che ne sono affetti e ai familiari una dose enorme di coraggio e pazienza. E proprio questi due bimbi statunitensi, Malachi e Lexie, ne hanno da vendere.

Loro hanno subito più di 100 interventi chirurgici al Children’s Healthcare di Atlanta, e alcuni di questi anche da quando è iniziata la pandemia. Si può dire un autentico calvario.

Ma nulla è lasciato al caso e, grazie ad Ali hanno trovato un po’ di serenità. Ali uno dei cani “addetti” alla pet-therapy al reparto di Therapy Dogs dello stesso ospedale pediatrico di Atlanta. Lui va a trovare i fratellini ogni giorno, donando loro sollievo e qualche momento di spensieratezza:

Ali fornisce un senso di calma, consentendo abbracci e conforto attraverso il tocco, e quel tocco porta alla guarigione”, racconta il padrone, Kelsey, che comunica con la coppia di fratellini attraverso il linguaggio dei segni.

In questo reparto – il Therapy Dogs Children’s Healthcare che rientra in uno dei programmi per bambini finanziato al 100% da donatori – ci sono cani davvero speciali: una flotta pelosa di 14 cuccioli appositamente addestrati che vanno davvero al di là di un “semplice amico” per i piccoli pazienti bisognosi.

Gli amici a quattro zampe ispirano fiducia e infondono forza, forniscono conforto e compagnia e mettono gioia anche in situazioni difficili.

Divertono, distraggono, condividono amore. Per molti bambini (ma anche adulti!) l’ospedale spesso diventa una seconda casa, per cui è giusto che assomigli il più possibile a qualcosa in cui trovare affetto e abbracci. Le terapie fatte con la presenza di cani giovani alla salute e alla mente, speriamo prendano piede sempre di più anche qui in Italia!

Fonte: Children’s Healthcare of Atlanta

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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