Fiona: la cagnolina abbandonata legata in un appartamento vuoto, senza cibo e acqua per diverse settimane

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Denutrita a tal punto che è possibile vedere il suo scheletro. Fiona, una cagnolina di cinque anni e solo 7 chilogrammi di peso è stata salvata dai volontari del rifugio Sans Collier ASBL. Era stata legata alla ringhiera di una scala in un appartamento vuoto a Wavre in Belgio.

Una situazione davvero drammatica che lascia sgomenti. Fiona affamata e tra gli escrementi si muoveva appena visto che sette chili sono un terzo del suo peso normale. I veterinari temono adesso per la sua sopravvivenza, essendo anche in stato di disidratazione avanzata. La storia è stata raccontata sulla pagina Facebook del rifugio ed è stato definito come uno dei peggiori sequestri mai effettuati.

“Onestamente, questo è il caso più difficile che abbia mai visto”, spiega Sébastien De Jonge, il direttore del rifugio. Dopo una segnalazione, i volontari sono arrivati nell’appartamento vuoto e hanno trovato il cane in agonia.

“Legato alla ringhiera delle scale, non poteva muoversi e non mangiava da diverse settimane. Anche la sua ciotola d’acqua era vuota. Il suo peso? Sette chili, ma ne dovrebbe pesare almeno 25. È in uno stato avanzato di disidratazione e le sue condizioni sono critiche. L’abbiamo recuperata ma ha poche possibilità di sopravvivere. Quel che è certo è che se fossimo intervenuti 24 ore dopo, sarebbe morta”. Ma Fiona sta lottando con tutte le sue forze e sembra rispondere bene alle prime cure.

Il rifugio ha sporto denuncia contro il proprietario di Fiona perché, secondo Sébastien De Jonge si tratta di un atto perpetrato in maniera volontaria. “È intenzionale e il proprietario sapeva molto bene cosa stava facendo. Siamo tutti scioccati”.

“Per giustificarsi, il proprietario ha spiegato che il suo cane aveva combattuto un mese fa e che non voleva mangiare spontaneamente. Non ci credo affatto e anche se fosse vero e vedi che il tuo animale sta così, vai dal veterinario. Inoltre, l’appartamento in cui è stata trovata la cagnolina era quasi vuoto, quindi sospettiamo che il proprietario non sapesse più cosa farsene di lei e che lo abbia lasciato lì, così!”.

Ma c’è un dramma nel dramma. Perché dopo varie ricerche, i volontari del rifugio hanno scoperto che Fiona era stata adottata proprio nella struttura. “Era stata messa in adozione cinque anni fa e tutto stava andando molto bene , ammette Sébastien De Jonge. Avevamo fatto diverse visite di controllo, l’ultima tre anni fa. Abbiamo anche delle foto del proprietario con il suo cane tra le braccia. Per noi, questo rimane un fallimento anche se, per essere sinceri, casi del genere, ce ne sono cinque al massimo su oltre 12mila adozioni”.

Cosa sia scattato nella testa del proprietario nessuno lo sa, fatto sta che non smettiamo mai di rimanere basiti davanti a tanta crudeltà.

Fonte: Sans Collier ASBL

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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