Cosa succede al tuo cane se mangia uva o uvetta?

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Il cane può mangiare l’uva o l’uvetta? In quale quantità diventa dannosa e come intervenire?

L’uva è uno dei frutti più benefici per l’uomo, ricca in vitamine e antiossidanti. Eppure quello che per gli umani è un superfood, presente da millenni sulle nostre tavole potrebbe essere letale per i nostri cani.

Non è ancora del tutto chiaro quali siano le sostanze dell’uva che causano avvelenamento nei cani ma è certo che anche piccole quantità di uva o uva passa o di qualsiasi alimento derivato dall’uva, possono causare gravi danni al nostro Fido, a partire dall’insufficienza renale fino alla morte.

Quale parte dell’uva è velenosa

Anche se non si è scoperto quale sia l’agente velenoso, si è escluso che derivi da pesticidi, funghi o metalli pesanti. Si è escluso, altresì, che il veleno si trovi nei semi. È la polpa dell’uva la responsabile dell’avvelenamento del cane. Per cui non dovrebbe essere controindicato somministrare l’olio estratto dai semi di uva, un potente antiossidante utile nel trattamento dell’artrite e di altre infiammazioni.

Secondo quanto scrive l’Associazione americana degli ospedali per animali la sostanze nocive potrebbero essere l’acido tartarico e il bitartrato di potassio, presenti in alte concentrazioni nell’uva. Infatti, precedenti studi avevano dimostrato che queste sostanze possono causare insufficienza renale nei cani.

Quale quantità di uva può essere dannosa?

Per quanto riguarda le dosi non vi è una soglia minima certa perché dipende molto dalla razza, dalla taglia e dalla sensibilità del cane a questi agenti nocivi. Tuttavia, la quantità minima capace di avvelenamento è di circa 8,5 g per chilo di peso corporeo. Potrebbero bastare pochi acini per un cane di taglia piccola. Mentre per quanto riguarda l’uvetta la quantità minima è minore ossia circa 3 g per chilo. Una manciata di uva passa potrebbe essere molto velenosa per il cane.

Che cosa può succedere al cane se mangia l’uva

Innanzitutto non tutti gli animali e non tutte le razze sono soggetti avvelenamento. Non si sono ancora individuati i fattori di rischio che portano a questa suscettibilità. Tuttavia l’avvelenamento da uva può avvenire nel 50% dei casi e nel 20% dei casi può portare alla morte.

La conseguenza diretta potrebbe essere una grave insufficienza renale che può condurre alla morte del cane. In uno studio di condotto su 43 cani che hanno sofferto avvelenamento da uva sono emersi vari sintomi ricorrenti, primo tra tutti il vomito, poi la scarsa minzione o la totale assenza di urine o minzione molto abbondante e frequente. Ma anche mancanza di appetito, letargia, ipertensione, disidratazione, edema, ipotermia, tremore, sete intensa, diarrea o aumento della salivazione. I sintomi si manifestano dalle 48 ore ai 5 giorni a partire dall’ingestione dell’uva.

Cosa fare se il cane ha mangiato uva

Se si scopre o si sospetta che il cane abbia mangiato uva bisogna subito contattare il veterinario. Lo specialista potrebbe consigliare di indurlo al vomito, somministrando per esempio perossido di idrogeno o apomorfina per via orale. Altrimenti, se è passato del tempo dal momento del consumo di uva o uva passa, il veterinario potrebbe somministrare carbone attivo, capace di assorbire le tossine, oppure soluzione fisiologica per circa 36-72 ore.

Inutile dire che è importante agire il prima possibile per evitare danni permanenti o la morte del cane.

Fonte: American Animal Hospital Association

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