Il coronavirus svuota i canili: boom di adozioni durante il lockdown negli Usa

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il lockdown e il tempo (forzatamente) libero spingono le persone ad adottare cani. L’incredibile effetto positivo della pandemia da coronavirus non sembra un caso isolato. E’ quanto sta avvenendo anche negli Stati Uniti, dove il Friends of Palm Beach County Animal Care and Control annuncia con gioia di aver svuotato Kennel Two, uno dei suoi tre canili, che ospitava centinaia di amici a quattro zampe.

Il boom di adozioni era stata registrato anche in altre parti del mondo, ormai interamente colpito del virus, e si sospettava che i nostri amici fossero “usati” come scusa per uscire, visto che accompagnare il cane a fare i suoi bisogni era considerata, ovviamente, una necessità. E si temeva che alla fine delle restrizioni ci sarebbero poi stati altrettanti abbandoni. Ma noi vogliamo credere che non sarà così.

Lo staff del Friends of Palm Beach County Animal Care and Control annuncia quello che per loro (e per noi) è un successo, e che invita a credere come anche nella tragedia ci sia voglia di amare chi è più sfortunato di noi.

“Oggi è successa una cosa incredibile e gioiosa – si legge sulla pagina Facebook dell’associazione – Per la prima volta nella storia del Friends of Palm Beach County Animal Care and Control abbiamo svuotato completamente uno dei nostri tre canili!”

Friends of Palm Beach County Animal Care and Control gestisce tre canili, dove lavorano instancabilmente dipendenti e volontari e che ospita centinaia di amici a quattro zampe. Quello che ora è completamente vuoto è strutturato con 48 gabbie doppie per ciascuno dei suoi tre edifici. Un incredibile numero di cani risulta dunque adottato.

Ma non hanno bisogno solo i cani: la struttura ospita infatti anche gatti, due cavalli e persino un maiale in cerca di calore.

“Questa straordinaria pietra miliare è stata resa possibile dall’aiuto e dal supporto di tutta la nostra comunità! Grazie allo staff del rifugio e ai volontari che lavorano instancabilmente per prendersi cura, trovare case e difendere gli animali domestici che attraversano queste porte; grazie ai nostri incredibili genitori adottivi che aprono il loro cuore e le loro case a migliaia di animali domestici ogni anno; grazie a tutti coloro che hanno optato per l’adozione di un animale domestico […]; grazie alle nostre organizzazioni partner: senza di loro, ciò non sarebbe possibile”.

La battaglia, comunque, non è finita. Molti cani sono ancora nelle gabbie e desiderano ardentemente una famiglia (lì come altrove). In Italia, sopratutto, le adozioni sono a rilento a causa delle restrizioni anti contagio.

Ricordiamoci però di loro anche quando potremmo (speriamo presto!) tornare alla nostra vita e avremo magari meno tempo libero. Loro ora fanno parte della nostra famiglia, e l’abbandono, comunque, resta un reato.

Fonti di riferimento: Friends of Palm Beach County Animal Care and Control/Facebook

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook