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In Cina riparte il Festival di Yulin, il sanguinoso massacro per la carne di cane

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In Cina è ricominciato l’orrore. Non è bastata una pandemia globale né gli avvertimenti dell’Oms per fermare il Festival di Yulin, durante il quale verranno macellati migliaia di cani e gatti. La manifestazione sanguinaria, il cui nome ufficiale è Yulin dog meat festival, è iniziata il 21 giugno, in concomitanza con il solstizio d’estate, e proseguirà per 10 giorni. In rete sono già circolate le prime immagini che mostrano tutta la crudeltà di questo evento tradizionale. Cani e gatti rinchiusi in piccole gabbie in attesa di essere macellati, carcasse di animali esposte sulle bancarelle come se fossero vestiti o accessori. Sangue ovunque. Uno scenario raccapricciante, degno di un film horror. 

Sono diverse le associazioni animaliste che da ogni parte del mondo hanno lanciato un appello per fermare questa atrocità che si ripete ogni anno. E alcuni volontari si trovano sul posto per tentare di salvare gli animali domestici che sarebbero destinati al macello. Per fortuna 68 cani sono stati sottratti al loro terribile destino e messi in salvo dall’organizzazione Humane Society International:

In qualche ora l’organizzazione animalista è già riuscita a raccogliere oltre 6000 euro che serviranno che saranno destinati alle cure dei cani salvati. 

Notizie di altri salvataggi arrivano anche da Davide Acito, attivista italiano di Action Project Animal:

Si stima che ogni anno siano circa 10mila gli animali macellati in Cina durante il Festival di Yulin, anche se quest’anno secondo gli attivisti il numero di cani e gatti uccisi dovrebbe essere inferiore. Inoltre, quest’anno il prezzo della carne di cane è aumentato e questo fa ben sperare gli animalisti perché significa che meno persone saranno invogliate ad acquistarla.

Ma la mattanza non avviene soltanto al Festival di Yulin

Anche se il festival di Yulin, che si tiene nell’omonima cittadina della regione autonoma di Guangxy Zhuang, rappresenta la manifestazione più nota in tutto il mondo, l’atroce pratica della macellazione di cani e gatti è diffusa anche in altre aree del Paese e in tanti altri Stati asiatici tra cui la Cambogia e il Vietnam. Si stima che ogni anno vengano macellati e consumati circa 30 milioni di cani in tutta l’Asia. Una cifra da far accapponare la pelle. 

Fonte: Humane Society International/Twitter/Facebook

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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