Nei laghi degli Stati Uniti i cani muoiono dopo aver fatto il bagno. E’ allarme cianobatteri

A causa dell’aumento delle temperature e dell’inquinamento, nei laghi e nei corsi d’acqua degli Stati Uniti sta pericolosamente aumentando la produzione di tossine da parte dei cianobatteri, la cui ingestione ha già provocato la morte di diversi cani.

I cianobatteri, chiamati impropriamente alghe azzurre in passato, sono batteri Gram negativi in grado di fare fotosintesi che vivono nelle acque dolci e salate.

Normalmente i ciabobatteri non sono pericolosi ma in determinate condizioni, ad esempio se l’acqua risulta particolarmente calda o se contiene elevati livelli di fosforo e azoto, possono produrre diverse tossine tra cui rientrano le cianotossine, sostanze neurotossiche che bloccano la comunicazione tra neuroni e cellule muscolari, causando la morte per soffocamento.
Altre tossine prodotte dai cianobatteri risultano invece tossiche per il fegato e possono causare insufficienza epatica acuta.

I cani che amano nuotare sono particolarmente vulnerabili poiché l’ingestione di grandi quantitativi di acqua può comportare l’esposizione alle tossine prodotte dai cianobatteri, causando la morte dell’animale.

I sintomi possono comparire già quindici minuti dopo il contatto con acqua contaminata e includono debolezza, diarrea, vomito e convulsioni: la morte del cane può avvenire nell’arco di un’ora, per paralisi respiratoria.

I cianobatteri sono ubiquitari nei laghi, nei fiumi, negli stagni, soprattutto nell’acqua bassa e stagnante.

Negli Stati Uniti le tossine dei cianobatteri hanno già provocato il decesso di diversi cani e solo all’inizio di agosto, tre cani sono morti nella Carolina del Nord, dopo aver nuotato nelle acque di un lago.

A New York le autorità hanno messo in guardia i proprietari di cani contro la presenza di cianobatteri negli stagni di Central Park, così come in altri punti d’acqua sparsi per la città. Quantità elevate di cianobatteri sono state trovate anche in New Jersey e lungo la costa del Mississippi.

Gli Stati Uniti non sono l’unico paese interessato dal recente aumento dei cianobatteri: a causa delle crescenti emissioni di fosfati e nitrati nell’acqua, oltre che all’aumento delle temperature, il loro numero è in crescita da diversi anni anche in Europa e quest’estate più di una dozzina di cani sono morti dopo essersi tuffati nella Loira, in Francia.

Sebbene nel nostro paese non siano stati riportati casi di avvelenamento, è possibile che il problema riguardi anche l’Italia, dunque prestate attenzione se il vostro amico a quattro zampe ama nuotare.

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Tatiana Maselli

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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