Liberati 196 cani destinati ai macelli della Corea del Sud: “l’allevamento aveva un odore di morte”

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Erano destinati a finire nei macelli e infine sulle tavole dei sudcoreani ma quasi 200 cani sono stati salvati e adesso cercano una nuova casa. Tanti, troppi cani vengono ancora allevati e uccisi ma questa storia è a lieto fine.

La Human Society International nei giorni scorsi ha salvato da morte certa 196 cani, destinato al commercio di carne. Gli animali sono al sicuro adesso e alcuni sono stati portati negli Usa dove sperano di essere adottati e trovare una nuova casa. Ad ospitarli saranno provvisoriamente alcuni rifugi negli Stati di Washington, Ohio, Maryland e Pennsylvania.

Di questi, circa 170 sono stati salvati da un unico allevamento chiuso dall’ente di beneficenza in collaborazione con l’allevatore. Erano golden retriever, un barboncino, jindo coreani e mastini, ma anche Pomerania, terrier e un Labrador. Gli altri 26 sono stati invece salvati da un mercato di carne di cane.

Qui le immagini del salvataggio:

La squadra statunitense di HSI è volata a Seoul, in Corea del Sud, dove è rimasta in quarantena per due settimane in un hotel prima di essere autorizzata a salvare gli animali dall’allevamento di carne di cane di Haemi.

“Tutti i cani saranno valutati, riceveranno le cure veterinarie necessarie e dormiranno in letti caldi con cibo nutriente per la prima volta nella loro vita. I cani che soggiornano nel rifugio temporaneo HSI / HSUS si sposteranno gradualmente verso i partner dei rifugi negli Stati Uniti il mese prossimo” spiega HSI nel comunicato ufficiale.

Una parte dei cani però è già sbarcata in America, come mostra questo video:

Si tratta del 17° allevamento di carne di cane che HSI ha definitivamente chiuso. Kelly O’Meara, vicepresidente delle campagne per gli animali da compagnia di HSI, ha detto:

” Sebbene la maggior parte delle persone in Corea del Sud non mangi regolarmente carne di cane e il sostegno per un divieto sia in crescita, rimangono migliaia di alllevamenti di tutte le dimensioni in tutto il paese in cui i cani di tutte le razze sopportano un’esistenza dura. Meno persone vogliono mangiare cane”.

Secondo un recente sondaggio, condotto da Nielsen e commissionato da Humane Society International/Corea, che l’84% della popolazione afferma di non mangiare o non vuole mangiare cane e quasi il 60% è a favore di un divieto legislativo sul commercio.

Un tempo argomento tabù, la sofferenza dei cani e le condizioni antigeniche negli allevamenti di carne hanno ricevuto negli ultimi tempi una visibilità di gran lunga maggiore meii media sudcoreani, contribuendo al crescente sostegno del divieto di carne di cane. Gli sforzi dei gruppi locali coreani per il benessere degli animali e la campagna di Humane Society International, comprese le chiusure di allevamenti annunciate in prima serata nelle TV coreane, sono stati fondamentali per puntare i riflettori su questa industria crudele.

Nara Kim, responsabile della campagna per la carne di cane di HSI della Corea, ha aggiunto:

“ Ogni allevamento di carne di cane che ho visitato ha un orribile fetore di feci e cibo in decomposizione, ma c’era qualcosa di diverso in questo allevamento, aveva un odore di morte. Le condizioni erano davvero pietose e quando abbiamo trovato questi cani avevano un’espressione di totale disperazione sui loro volti che ci perseguiteranno per sempre. Molti di loro sono coperti da piaghe dolorose e ferite dovute all’incuria, alcuni hanno gli occhi infiammati e sbirciano alla cieca dalla loro gabbia”.

Fonti di riferimento: HSI, Aggiornamenti HSI

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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